…Viaggiamo tutta la notte e arriviamo al confine svizzero alle prime luci dell’alba. Finalmente, un autogrill aperto. Ci fermiamo e assaltiamo letteralmente il bar. Ci guardano in modo strano. Una cameriera piange. Che succede? Io cerco l’espositore dei quotidiani. Voglio comprare una copia della Gazzetta per conservarla come ricordo. Non la trovo. Ci sono solo giornali in lingua tedesca. Ne compro uno. Ho una conoscenza scolastica del tedesco, ma riconosco il vocabolo che campeggia in prima pagina vicino ad un numero troppo alto per essere vero, “Toten”; e le immagini che vedo mi scavano un solco profondo nella mente e nel cuore. Per sempre.
Arrivo a casa. Mia madre mi abbraccia e piange. Mio padre non mi dice nulla. Mi guarda e parte per andare al lavoro. Anni dopo mi dira’ di non aver provato una paura simile nemmeno ai tempi della guerra. Non ho mai voluto guardare la registrazione di quella serata.
Era inevitabile che prima o poi Juventus e Liverpool dovessero incontrarsi di nuovo. Che poi dovesse capitare a 20 anni esatti dall’Heysel, beh, e’ una coincidenza piuttosto curiosa.
Mi vengono i brividi ad immaginare l’aria che si respirera’ al Delle Alpi il 13 aprile.
Ancora pochi giorni… per fortuna. Poi, la mia finale di Coppa dei Campioni.
Un paragone forse strano, forse poco chiaro… a volte essere tifosi ha i suoi vantaggi, almeno per quanto riguarda le metafore. Ma dicevamo di martedi’. Una finale lunga otto ore. Otto persone, tutti contro tutti… una sfida fratricida, per cui non esiste allenamento.
Ce ne saranno altre di finali, se tutto continuera’ ad andare bene. Essermi conquistato l’opportunita’ di “giocare” questa cosi’ presto mi riempie d’orgoglio… ma ora non vedo l’ora di scendere in campo e giocarla.
Non riusciamo a perdere. Neanche giocando in 5 contro 6 per tutta la partita…. neanche cedendo Claudio ai nostri avversari….
7-1 dopo poco piu’ di mezz’ora, con Claudio dalla nostra parte. Cambio di formazioni, finiamo subito sotto 1-4 (strepitosa tripletta di Claudio, appunto)… stringiamo i denti, infiliamo 4 gol e portiamo a casa l’ennesima vittoria….
Rivoglio il Resto del Mondo!!!!
Giovedi’ 11/03: R61 – 7500 7-1
R61: Marco, Luke, Claudio, Salvo, Gianni C.
Scritto con la maiuscola, una buona volta! Mi era capitato raramente che un servizio di “customer care” si dimostrasse davvero utile ed attento agli utenti… questa volta sono stato smentito dal Customer Care di Infinito.it, che ha rimediato in modo impeccabile ad un inconveniente tecnico tutto sommato non grave.
Questo lo scenario: l’anno scorso, per aver risposto ad alcuni questionari sul Festival di Sanremo (che non ho mai visto, ma questa e’ un’altra storia), mi era stata assegnata gratuitamente una Infinito Xmail, che sarebbe scaduta in questi giorni. Automaticamente, da un paio di settimane ad oggi, il sistema informativo di Infinito provvedeva ad informarmi che la mia Xmail era in scadenza e che avrei potuto rinnovarla (a pagamento, ovviamente). Tutto normale… peccato che di mail ne arrivassero 20 per volta! Scocciato, ho segnalato il fatto all’assistenza di Infinito, ed ecco cosa mi e’ stato risposto:
“Egregio ….
ci scusi per l’accaduto.
Un’anomalia tecnica ha causato questo non voluto invio ripetuto della stessa e-mail concernente la scadenza di Infinito XmaiL. I nostri tecnici, grazie anche alla Sua segnalazione, sono intervenuti per bloccare l’anomalia e fermare questo involontario invio generato automaticamente.
Ci dispiace per l’accaduto, che non è dipeso dalla nostra volontà.
Le abbiamo quindi assegnato gratuitamente Infinito XmaiL fino al 1 aprile 2006
Cordiali saluti
Servizi Customer Care Infinito.it”.
Questa si che e’ attenzione verso il cliente.
Dichiarazioni riportate da www.sports.it:
Cufrè: “La Juve? E’ venuta a Roma a rubare la partita”.
Totty: “Ci abbiamo provato in tutti i modi ma era difficile vincere giocando in 11 contro 14. L’arbitro ha condizionato la partita. Bastava ammonire qualcuno nei primi 10 minuti per far cambiare tutto”. “Il mio non e’ vittimismo” aggiunge lo stesso giocatore – mi attengo solo ai fatti. Ancora oggi sono orgoglioso del mio unico scudetto vinto con la Roma, conquistato meritatamente. Conosco solo quel modo di vincere, con lealta’ e trasparenza“.
Forse ricordo male, ma l’unico scudetto vinto dalla Roma in tempi recenti (ovvero in seguito alla costruzione del Colosseo) e’ stato macchiato dai Rolex regalati da Sensi agli arbitri, e dalla magnifica legge pro-Nakata approvata 2 giorni prima di Juventus – Roma.
Servono commenti? Facciamo parlare l’immagine che piu’ di tutte descrive la partita di sabato sera:
Che dire… mi echeggia in mente il ricordo di un magnifico striscione degli ultr? laziali in un derby di qualche anno fa…. Sba, ricordi?

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