Nove vittorie su nove partite… e questa squadra e’ già riuscita ad entrare nella storia!
Sembra che anche quest’anno lo scudetto si giocherà sull’asse Juventus – Milan… l’Inter provvede ad auto-eliminarsi, dominata dal proprio indomabile spirito suicida… hihihi!
E siamo arrivati ad otto di fila… una buona vittoria, dopo il martedi’ “abbiatescamente” nero di Champions. Peccato che anche il Milan abbia vinto, trascinato da due gol dei gemelli Kulovich!
Continua la cavalcata implacabile… questa volta grazie allo splendido gol di Alex: contrasto, recupero, doppio dribbling e portiere che guarda imbambolato il pallone che si insacca!!!
E’ stato l’unico episodio del primo tempo in grado di interrompere lo sciopero del tifo, una protesta piu’ che legittima contro il caro-prezzi (ormai i prezzi standard dei biglietti nella nostra curva e’ 30-50(!) euro) e contro la miriade di decreti che ha come unico effetto quello di far passare alla gente la voglia di uscire di casa e andare allo stadio.
there’s gotta be a record of you some place you gotta be on somebody’s books
the lowdown – a picture of your faceyour injured looks the sacred and profane
the pleasure and the pain
somewhere your fingerprints remain concrete and it’s your face I’m looking for on every street
“Non so cosa dire, ora si collegherà la mia figura a questa cosa, resto senza parole”. Enrico Preziosi
Invece di startene zitto e rispettare chi non c’è più, il primo pensiero e’ quello di cercare di pararsi il culo… dopo tutto ha una reputazione impeccabile, no?
Toh, l’Inter. Arriva a Torino con tre punti di distacco, e torna a casa con il distacco raddoppiato e due gol sul groppone… dopo una partita in cui l’azione piu’ pericolosa dei nerazzurri non e’ stata un’azione da gol, ma un intervento di quel criminale di Materazzi, letteralmente sbeffeggiato da Ibrahimovic. Io mi chiedo: ma come diavolo fa uno scarpone del genere a giocare in Nazionale????
In teoria dovrei essere qui a raccontare quanto sono dispiaciuto per la fine della mia esperienza in Tilab, delle mie paure per il nuovo lavoro, di questo e di quell’altro.
Invece, proprio come nei migliori film, il finale e’ stato ricco di colpi di scena.
Dicono che tutto deve cambiare affinchè non cambi niente. Giusto, vero, verissimo… Infatti non cambia niente, se ci limitiamo alla sede di lavoro. Cambia tutto, invece, se guardiamo il contratto: CTI.
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