Alla fine mi tocca ancora ringraziarti, per aver fatto chiarezza sul mio passato e per l’ennesima dimostrazione di fiducia. Allora ho deciso di ringraziarti in questo modo, pubblicamente, dedicandoti una lettera intera, una-lettera-intera.
Da rileggere e consumare e corrodere con il tuo veleno.
La tua lettera e’ questa: V. Vaffanculo.
La tua faccia e’ piena del mio sale.
Oh, il mio povero fegato…
Nonostante le mie frequenti visite in terra di Germania, fatico ancora ad abituarmi al modo di mangiare di questi tedeschi: carne su carne, fritto su fritto, salsine su salsine… l’unica cosa che va giu’ senza fare troppo danno e’ la birra, che ha dei prezzi veramente invitanti.
Questa volta pero’ ho toccato il fondo. Immaginate una frittella di patate (e cipolle, ma questo non era possibile saperlo, prima dell’assaggio), untissima e bollente. Immaginate di mangiarla insieme ad una fresca cremina di mele. Finche’ la frittella e’ bollente, non si sentono le cipolle… poi viene lo schifo in gola, e ci si rende conto che lo stomaco sar? impegnato per qualche ora nel difficile tentativo di digerire questo strano accostamento di sapori, seppur innaffiato da una cospicua quantit? di dunkel Bier.
Cosa raccontare di questa quattro giorni a Frankfurt?
Innanzitutto, andrebbe detto che per arrivare a destinazione, passando da Strasbourg, sarebbe opportuno evitare il traforo del Monte Bianco, giusto per evitarsi un paio d’ore di coda (camion bloccato) ed una strada (N506, che tu sia maledetta!) che con la sua accoppiata ghiaccio&nevischio ricorda le piu’ ostiche tappe del rally di MonteCarlo. Se qualcuno della zona ha visto passare mercoledi’ sera una comitiva di italiani… beh, eravamo noi! Martigny sembra favolosa, vista dall’alto. Ma andiamo oltre.
I mercatini di Natale. Quale incredibile stereotipo ci fa credere che siano dominati da bancarelle strapiene di addobbi natalizi e presepini? Niente di piu’ sbagliato! Questi tedesconi pensano solo al cibo!!!! Dolcetti di marzapane, frutta ricoperta di cioccolato, Gluhwein, Apfelwein, patate sommerse da salsine innominabili, paninazzi di wurstel e salsiccia, pesce fritto e birra, questo e’ quello che offrono i mercatini di Natale di Frankfurt! E’ il cimitero dei fegati!
Altro appunto di viaggio: gli svizzeri sono antipatici fino al midollo, ti fanno pagare 40 franchi per passare sull’autostrada, non sanno fare il caffe’ e, come se non bastasse, lo fanno strapagare. I tedeschi invece le autostrade le sanno fare eccome (ci sono lunghi tratti a 4 corsie), e non te le fanno pagare manco un centesimo. Peccato per la lingua…
Alcuni concerti nascono sotto una buona stella. Tipo, giusto per iniziare bene, vengono organizzati ad una manciata di chilometri da casa (Fossano). Giusto per continuare bene, capita anche che la temuta attesa davanti al palazzetto si tramuti in una molto piu’ confortevole attesa dentro il palazzetto. La degna conclusione e’ chiaramente un posto sotto il palco, centrale. A parte un omaccione con una pelata degna di Galliani ed altri due ragazzi sulla sinistra, direi che sono completamente accerchiato da donne… oh, ma e’ possibile che i chitarristi solisti debbano sempre essere idoli del genere femminile?
Abbasso Drigo!
Si inizia….Hey, Negrita!, e Sex in versione “Brazil“… neanche il tempo di scaldarsi e mi ritrovo letteralmente sotto una pioggia di birra…. oh, si, ecco perche’, c’e’ Transalcolico!!!!
Il concerto procede alla grande, il set acustico e’ leggermente ridotto rispetto a due settimane fa…. c’e’ molta voglia di fare casino, forse per sfogarsi del tempo decisamente schifoso (neve e nebbia, tanto per gradire)….
… nel marasma piu’ totale, si distinguono tre personaggi:
- il pelato di cui sopra, che cerca di tacchinarsi una delle ragazze intorno a me (con risultati decisamente scarsi, direi)
- il cantante dei Simpy Red
- un uomo chiamato “Sudore”, con tanto di maglietta senza maniche e braccia talmente umide da farlo sembrare uscito da un tuffo in una piscina di olio extravergine.
Cose da pazzi.
Poi arriva il momento di “Sale“, e questa volta la dedica e’ per Cesare Previti… decisamente attapirato….
Alla fine del concerto, c’e’ ancora tempo per un piccolo regalo al pubblico, che e’ stato decisamente strepitoso (come ad Alba, come a Torino, un degno pubblico per un bellissimo concerto): “Il branco“.
“Lode al branco omologato
e atrocemente consapevole”
Con tanto di avvertimento: “Occhio, perche’ ci stanno prendendo per il culo…. Tutti“.
Ecco la scaletta (all’incirca…)
1 Ehi! Negrita
2 Sex
3 Transalcolico
4 L’uomo sogna di volare
5 Ho imparato a sognare
6 Il mio veleno
7 In ogni atomo
8 Greta
9 Set Acustico:
1. Tutto bene
2. Lontani dal mondo
3. Negativo
10 Sale
11 Bambole
12 Cambio
13 Hollywood
14 Mama Mae’
BIS
15 Magnolia
16 Rotolando verso Sud
17 Alzati Teresa
18 A modo mio
Alla fine del concerto i docs suonano “Il Branco”, fuori scaletta.
Vi prego. Ancora una data, ancora una….


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