la grande Vigilia

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iPhone tomorrow

Domani è il grande giorno dell’iPhone. Tutti ne parlano, l’hype è al massimo, sarà un successo annunciato da tempo. Sarà un successo? Secondo me sì, ma solo se verrà adottata una politica di prezzi aggressiva: i 500-600$ a cui verrà venduto sono tanti, anche per questo gioiellino. Senza contare che per sfruttarlo al massimo bisognerà affiancargli un data plan da almeno 59$. In totale: tanti tanti tanti tanti tanti soldi.

I video forniti da Apple sono esaltanti, si ha l’impressione che l’iPhone sia tutto quello che il tecnofan possa chiedere ad uno smartphone: funzionale, bello da vedere, e dannatamente facile da usare. Insomma, Apple non ha fatto altro che prendere il cellulare e renderlo piacevole da usare, come ha già fatto con i pc e con i lettori mp3.

Sono proprio curioso di provarlo…. chissà quando riusciremo a prenderne uno di laboratorio!!!!

it’s over!

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Ovvero: “è fatta!!!”. Anche il momento della mia prima presentazione in inglese appartiene al passato, con tutto il suo carico di nervosismo, dubbi, insicurezza e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Alla fine il mio talk è stato soddisfacente, nel momento il cui è iniziata la sessione ho sentito la tensione scivolare via, e c’e’ stato solo piu’ posto per la Context Awareness ;-)

Come previsto, è arrivata una domanda sulle ontologie: domanda vaga, risposta vaga. Uno pari. La seconda domanda invece era piu’ interessante e riguardava il rapporto con piattaforme IMS (IP Multimedia System): l’integrazione è effettivamente work-in-progress, e la risposta ha soddisfatto il mio interlocutore!

Penso che le slide verranno presto pubblicate in PDF sul sito della conferenza… quindi, cari curiosoni, non vi resta che pazientare qualche giorno!

Molyneux

Ieri sera c’e’ stata la cena di gala con tanto di intervento di Peter Molyneux, che ci ha presentato una demo di Fable 2 ed ha espresso la sua visione del rapporto tra Context Awareness e videogiochi. Peter è una persona affascinante sotto molti punti di vista: la prima cosa che colpisce è il suo modo di parlare, molto teatrale. La seconda cosa è l’entusiasmo: si vede quando una persona ama il proprio lavoro (ed è così fortunata da lavorare “giocando”). La terza cosa è che Peter è un genio, ma questo per gli appassionati di videogiochi è sempre stato chiaro: ci sono persone che rispetto alla media sono semplicemente anni luce avanti.

La demo di Fable 2 è veramente impressive, anche se abbiamo potuto soltanto approfondire la dinamica del rapporto tra il protagonista ed il proprio cane. In questo gioco, il cane conosce poche regole fondamentali: proteggere il padrone, proteggere se stesso, non essere di intralcio al padrone, e principalmente ama il suo padrone. A tal punto da seguirlo per miglia e miglia pur di ritrovarlo.

Peccato non aver avuto l’opportunità di scambiare due parole direttamente con Peter: è scappato immediatamente dopo il discorso!

Guilford callin’

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E sono di nuovo quasi in partenza…. Domenica si va a Guilford, nel Surrey, a pochi chilometri da Londra. Questa volta c’è una presentazione da tenere, quindi poco o niente relax: immagino già modifiche alle slide fino al penultimo secondo, prove e controprove del discorso… magari niente di simile alla vigilia della laurea, ma un po’ di nervosismo è innegabile.

Oggi spulciavo il programma della conferenza (CAPS 2007, 3rd workshop on Context Awareness for Proactive Systems), e sono rimasto colpito dal nome dello special guest della cena di gala: Peter Molyneux! Lacrimuccia!!! L’idolo di pomeriggi interi passati davanti all’Amiga o al PC … alzi la mano chi non ha mai giocato a Syndicate, Theme Park, Magic Carpet, Dungeon Keeper o Black & White!!! (No Fede, tu non conti…..)

Bullfrog

 

Peter ha fondato la Bullfrog (ahime’ defunta) nel lontano 1987, raggiungendo il successo con giochi veramente splendidi ed in grado di far sognare noi ragazzini… siamo diventati mercenari al soldo di futustiche corporazioni, oppure gestori di un parco giochi, o dungeon master…. addirittura Divinità (in Black & White!).

Ecco l’elenco dei giochi sviluppati dalla Bullfrog:

…fate solo conto che tutti quelli in grassetto li ho giocati…

una scelta di vita

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Gigi

 

GRAZIE!!!

[Jena] Camoranesi

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La Roma è una squadra che andrebbe benissimo

Vero: una squadra di merda, per un mercenario.

(Oggi mi sento cattivo, sarà la pioggia?)

[Jena] L’Italia che lavora (a progetto)

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Dal blog di Beppe Grillo:

La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Prima non c’era, adesso c’è. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. Dal pulire i cessi al rispondere al telefono.

E poi ci si chiede perchè l’hanno ammazzato.

Lavorare sta diventando un privilegio, ve ne rendete conto?

Amo questo gioco!

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Siena - Roma

Ieri sera (grazie a Sky) ho avuto la fortuna di vedere Gara-3 delle semifinali di basket tra Montepaschi Siena e Lottomatica Roma. In mente avevo già un film della partita, che si sarebbe conclusa con una facile vittoria dei padroni di casa.

Grazie al cielo il basket è uno sport bellissimo.

Roma inizia maluccio, ma nel secondo tempo entra in campo con grande determinazione: va all’ultimo riposo con +3, e sulla sirena sbaglia il tiro della vittoria.

Primo overtime: Siena parte a razzo, arriva a +7 a 2 minuti dalla fine… poi ci pensano Askrabic ed un certo Bodiroga Dejan, che di basket un po’ ne sa. Ancora ultimo tiro per la Lottomatica, ancora la sfortuna a negare la vittoria.

Secondo overtime: occhio e croce 5 rimbalzi offensivi consecutivi per la Lottomatica, Siena fatica a rimbalzo ma Eze ne prende uno e schiaccia per il 101-101. Tanto per cambiare ultimo tiro per Roma: sbagliato.

Terzo overtime: Roma va avanti di 4, ma il cuore senese prende il sopravvento. Carraretto, Forte e Mc Intyre chiudono il match sul 114-108 nel delirio del Pala Mens Sana!

La partita dell’anno?