Set List:
01 Radio Nowhere
02 The ties that bind
03 Lonesome day
04 Gipsy biker
05 Magic
06 Reason to believe
07 Adam raised a cain
08 She’s the one
09 Living in the future
10 Promised land
11 I’ll work for your love
12 Incident on 57th street
13 E-street shuffle in Milano
14 Devil’s arcade
15 The Rising
16 Last to die
17 Long walk home
18 Badlands
Encores:
19 Girls in their summer clothes
20 Tenth avenue freeze out
21 Thunder road
22 Born to run
23 Dancing in the dark
24 American Land
Show end at 23,40
Se esiste qualche dio del rock ‘n roll, Bruce Springsteen è il suo primo profeta. Non esiste altro modo per spiegare cosa si prova durante un suo concerto, non ci sono parole: o lo si Ama, oppure non lo si è mai visto dal vivo.
Dopo due ore e mezza di show io faticavo a reggermi in piedi… come diavolo fa questo signore di cinquantotto anni a suonare, cantare e scatenarsi come un dannato praticamente ogni sera?!?
Questo post sarà fatto di schegge.
Is there anybody really alive out there?
Inizia cosi’ lo show… Senza nemmeno iniziare a cantare, ci aveva già in pugno… Comunque sia, Radio nowhere è ancora piu’ bella, dal vivo!
The ties… graditissima sorpresa…ed una domanda. Chi riesce veramente a convivere con tutti questi legami?
Reason to believe in versione blues acquista un fascino particolare… e recupera buona parte di quello smalto che dopo 25 anni sembrava un po’ svanito…
Promised Land. Bella, come sempre… una scarica di energia. I cani abbaiano, perchè capiscono…
I’ll work for your love: emozionante. Bruce la dedica a noi fans, si mette la mano sul cuore prima di cantare “what others may want for free, I’ll work for your love“.
Badlands. Punto. Anzi…. diro’ di piu’. E’ un credo:
“I believe in the Love, that you gave me I believe in the Faith, that can save me I believe in the Hope, and I pray that someday it may raise me above these badlands…”
Incident: la frase giusta nel momento giusto. “Good night, it’s all right, Jane…”. Pelle d’oca.
Thunder road. Lei, Lei, Lei. “It’s a town full of losers, and I’m pullin’ out of here to win…”
American land. Bruce in passato ha aspramento criticato la politica di Bush, ed anche ieri sera non ci è andato tanto leggero: Magic, Livin’ in the future, e questa bellissima American Land. “Noi combattiamo“. And who whill make his home in the American Land?
Ah dimenticavo, la Juventus non si può lamentare degli arbitri. Con tutto quello che ha fatto in passato ci mancherebbe che lo facesse pure.
E’ chiaro che quando hai in squadra giocatori come Zidane, Cannavaro, Zambrotta, Inzaghi, Davids, Peruzzi, Ferrara, Montero, Emerson, Ibrahimovic, Vieira, Mutu allenati da gente come Lippi o Capello, senza un aiuto arbitrale non puoi vincere.
Sopratutto poi se gli avversari ti sfidano con gente del calibro di Hakan Sukur, Oba Oba Martins, Umit Davala, Okan, Pistone, Macellari capitanati da Javier Zanetti e guidati da allenatori del calibro di Tardelli, Lucescu, Simoni, Cuper.
Come diceva un vecchio saggio in questi casi però è: “meglio tacere e passare per idioti che parlare e dissipare ogni dubbio.”
Un interessante articolo di Luigi Bignami su Repubblica.it riporta la teoria secondo cui l’esistenza di un enorme buco nero (900 milioni di anni luce di diametro…) a circa 10 miliardi di anni luce dalla Terra sarebbe spiegabile utilizzando la teoria delle stringhe, un affascinante (e, purtroppo, quasi incomprensibile) modello fisico che si spera possa essere in grado di spiegare da sola tutti i fenomeni fisici conosciuti.
Penso che la frase piu’ affascinante è la seguente:
Secondo questa teoria non esiste un solo Universo, bensì 10 alla 500 universi (si immagini un numero composta da 1 seguito da 500 zero, un numero inimmaginabile) ognuno con proprie leggi fisiche.
Ovvero, un numero pressochè infinito di universi paralleli…. ognuno con le sue regole, ognuno con la sua vita ed il suo passato ed il suo futuro. Ognuno con il suo Dio?
L’SDK di Android è stato rilasciato nella serata di ieri (http://code.google.com/android/download.html). Come nel caso di RIM, l’SDK permette lo sviluppo di applicazioni Java, e ad una prima occhiata mi sembra che le API fornite agli sviluppatori siano molto ispirate a quelle del Blackberry (sarà un caso?).
Le feature offerte da questo SDK sono:
Application framework: enabling reuse and replacement of components
Dalvik virtual machine: optimized for mobile devices
Integrated browser: based on the open source WebKit engine
Optimized graphics powered by a custom 2D graphics library; 3D graphics based on the OpenGL ES 1.0 specification (hardware acceleration optional)
SQLite for structured data storage
Media support for common audio, video, and still image formats (MPEG4, H.264, MP3, AAC, AMR, JPG, PNG, GIF)
GSM Telephony (hardware dependent)
Bluetooth, EDGE, 3G, and WiFi (hardware dependent)
Camera, GPS, compass, and accelerometer (hardware dependent)
Rich development environment including a device emulator, tools for debugging, memory and performance profiling, and a plugin for the Eclipse IDE
Mi sembra un buon inizio… Tra l’altro il WebKit non è altro che il framework utilizzato per molte famose applicazioni per Mac OS X: Safari (!), Mail, Dashboard (!!!).
Per quanto riguarda il S.O., Android come prevedibile si affida a Linux, con kernel della famiglia 2.6:
Android relies on Linux version 2.6 for core system services such as security, memory management, process management, network stack, and driver model. The kernel also acts as an abstraction layer between the hardware and the rest of the software stack.
Gian Valerio Lombardi, prefetto di Milano, ha spiegato che presto verrà adottata in Italia la “tessera del tifoso”, una sorta di “scheda” dei frequentatori degli stadi.
Gian Valerio Lombardi, prefetto di Milano, ha spiegato che presto verrà adottata in Italia la “tessera del tifoso”, una sorta di “scheda” dei frequentatori degli stadi. “La ‘tessera del tifoso’ sarà un documento che certificherà eventuali precedenti negativi e a queste persone credo non dovrebbe essere consentito di poter andare allo stadio – ha spiegato Lombardi ai microfoni di Sky – In effetti è un po questo il problema, quello di cercare di impedire alle persone violente di frequentare gli stadi” “Credo che sia importante cercare di fare in modo che negli stadi vadano veramente le persone che hanno piacere di seguire lo sport e di fare il tifo nel modo più genuino – ha aggiunto il prefetto milanese – Molto spesso, a causa di frange violente costituite da poche persone, si compromette la possibilità per tutti coloro che lo desiderano, di assistere al calcio che è uno sport che è tra i più belli del mondo”.
Speravo che si facesse qualcosa, ma sinceramente tra fermare il calcio domenica prossima (ovviamente quando non gioca la serie A) e questa tessera del tifoso, non so quale sia la cazzata piu’ grande…
Non venitemi a dire che questa scheda cambierà qualcosa, per favore….. come sempre sarà una grande rottura di scatole per i tifosi “normali”. Come i tornelli, come i biglietti nominativi: inutili!
Mi rivolgo a chi ne ha il potere: intervenite. Basta con le parole, non servono piu’ a nulla. Servono leggi, e ancora di piu’ serve il coraggio di farle rispettare, ad ogni costo. Non si puo’ permettere a quattro teppisti di rovinare il calcio, non si possono lasciare in mano a questi delinquenti interi quartieri di città. Stiamo scherzando?!?!
Perchè in uno stadio chi sfascia un vetro antisfondamento con un tombino gode di immunità?
Se le trasferte continuano a creare problemi ingestibili, vanno impedite. A chiunque. Senza cambiare idea dopo un paio di settimane.
Se i gruppi organizzati pensano di poter tenere in ostaggio interi quartieri, allora vanno sciolti, immediatamente.
Ho detto “se”, perchè penso che come sempre il problema sia nel manico. Sono sicuro che le società e le forze dell’ordine conoscono molto bene questi personaggi. Cosa aspettate ad intervenire? Quanti altri morti dovremo piangere?
Inizio il post mettendo le mani avanti e dicendo che due ore di macchina da soli sono proprio lunghe da far passare, se non ci si inventa qualcosa. Questa volta ho partorito questa domanda: di che squadra è il carattere dei miei amici? Ma soprattutto: che cosa è che rende un carattere juventino, milanista, o altro?Lo juventino è per definizione costante, brillante e determinato. Il milanista ha talento in abbondanza, forse molto piu’ dello juventino, e rasenta il genio, a discapito della costanza. Granata è chi, pur dotato di grinta e cuore, non riesce ad incanalare le proprie abilità verso qualcosa di grande. Interista, povero lui, ha un ego immenso, ed ostenta un talento che non sempre è così lampante e cristallino.
Fede è senza dubbio juventina. Se il suo carattere fosse un giocatore, sarebbe Alex Del Piero: prezioso, fedele e determinato. Viziato e abituato ad essere coccolato, ma mai esagerato nelle pretese. Imprescindibile.
Per Sba, altro “juventino” mi viene in mente un connubio: Pavel Nedved ed Antonio Conte. Ceko per l’infinita voglia di giocare a Fifa (’99 o 07 non importa, nell’attesa dell’editor per Fifa 08), Conte per la dedizione al proprio lavoro.
Sukko, non temere… tu sei rossonero anche di carattere: geniale ed imprevedibile. Se fossi venuto anche solo alla metà delle lezioni delle 8.30 saresti finito tra gli juventini pure tu
Grazie al cielo, conosco una sola persona con carattere “interista“. Ed è pure francese. Povero lui.
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