Nella notte in cui era un atto di fede andare allo stadio, chi ha rimpianto di non trovarsi davanti alla tv con un bicchiere caldo tra le mani ha goduto almeno di un pezzo della vecchia Juve padrona che si è scongelata con il passare dei minuti [...]
Noi ci siamo. Nonostante la neve ed il gelo (complice un ventaccio odiosissimo). Ranieri ha ragione quando dice che – sulla carta – le due milanesi ci sono superiori. Ma si sa, a Milano sono bravissimi a vincere sulla carta e perdere sul campo… noi dobbiamo solo essere presenti quando si tratterà di dare il colpo di grazia. Come ad Udine.
Il radiotelescopio delle Alpi di Grenoble, il cui occhio è guidato da un gruppo di astronomi italiani, francesi e spagnoli, ha individuato una molecola di zucchero che fluttua nello spazio a 26mila anni luce da noi.
Quando a Torino nevica, sorrido. Gli impavidi automobilisti che sfrecciano ai 150 all’ora con sole e pioggia si trasformano immancabilmente in lumache da 20 all’ora. Con mezzo millimetro di neve per le strade. Sarò fissato, ma le gomme da neve d’inverno sono d’obbligo… non è mica Catania!
Sarà anche che il torinese vero (ormai specie in via d’estinzione, come i panda) si alza, guarda fuori dalla finestra, vede la neve e…
se può rimanere a casa pensa: “Boja faus”. Ed apre una buona bottiglia di Barbera, per scaudese ‘n poc;
se deve uscire pensa: “Criste ‘d na Madona”. Prende il paltò e sale sulla filovia.
Ben poca cosa, questo Genoa formato trasferta. Lo sa Grygera, che dopo una manciata di minuti taglia come burro la retroguardia ospite e sblocca il risultato. Alla mezzora, Amauri vola per insaccare il 2-0 e chiudere il discorso in attesa dello scoppiettante finale con tanto di rigore omaggio al principino Milito: vogliono fargli vincere la classifica cannonieri?
La porpora è un manto
di gloria e di vanto,
sul petto una croce
con sopra il suo Santo… “Non m’immortalate!”
diceva il suo canto, “Non mi sbandierate!”,
gridava il suo pianto.
Negrita – “Il libro in una mano, la bomba nell’altra”
Non so di quante cose possa vantarsi, Piozzo. A me ne vengono in mente due: la piazzetta (purtroppo trasformata in parcheggio) e Le Baladin. Per chi non lo conoscesse, il birrificio Le Baladin – dal 1996 – è sinonimo di birra, ottima e molto stimata anche presso paesi che di birra ne sanno anche tanto: il Belgio, tanto per dirne una.
I cavalli di battaglia si chiamano Blonde, Isaac, Nora, Nina, Brune e Super. Di quest’ultima ne ho bevute due pinte lo scorso sabato, ma già al primo sorso il mio pensiero è stato “grazie di esistere”. Il secondo, partorito immediatamente dopo aver assaggiato l’hamburger, è stato “questo posto è l’ottava meraviglia del mondo”.
E c’e’ una cosa che mi rende ancora più orgoglioso di questo posto: è della mia terra. Sono fiero di questo Piemonte così vivo sul fronte delle birre, e sono ancora più fiero di realtà cuneesi come Le Baladin, ed il Troll, che di questo movimento sono alfieri.
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