Addio Romano,
sapere che non ti muoverai più nel tuo Palazzetto è la più brutta notizia che si possa ricevere.
Ero solo un bambino quando uscivo con i capelli ancora bagnati dalla piscina e correvo a comprare una pizzetta nel tuo bar. Quando c’era tempo, una partita a Bubble Bobble. Ti ostinavi a non volerlo cambiare, quel videogioco. “Lo cambierò solo quando la Lazio vincerà lo scudetto”, hai promesso. Ma quando lo scudetto venne, la strada della tua vita ti aveva portato dalla Piscina al Palazzetto… Non fatico a credere che tu fossi amico di tutti: così “semplicemente” speciale, come tutte le persone che, quando se ne vanno, lasciano un vuoto incolmabile in chi resta.
Sabato sera intenso. Il Barbera è una polveriera, tutto esaurito da giorni per questa grande sfida tra le due anime della città, i rosanero padroni di casa e la Juventus padrona d’Italia. Iniziano forte, loro: la fortuna e Gigi Buffon ci tengono in partita. Poi, la grinta di Momo Sissoko. Azione solitaria, botta sotto la traversa: 0-1. Cambia tutto, e si va in discesa verso il raddoppio di David. Mai mollare!
6° trionfo a Viareggio!
Juve è sinonimo di grinta. Una lezione che si impara già nelle giovanili. Dopo aver spazzolato il Toro nel derby primavera di sabato (3-1), la Primavera non fallisce il trionfo nella finale di lunedì. E trionfo è davvero: 4-1 che non lascia spazio a recriminazioni.
Ultimi Commenti