Squalificati squalificandis

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NIENTE RICORSO – La Juventus non farà ricorso contro la chiusura della curva Scirea Sud ai tifosi bianconeri, decisa dal giudice sportivo Tosel a causa della reiterazione (anche con il Napoli in Coppa Italia) dei cori razzisti contro Balotelli. Una decisione non spiegata, ma facilmente intuibile: il club bianconero vuole operare una netta scelta di campo sul tema del razzismo e fare capire di essere ricorso a ogni mezzo per evitare i cori. Ma, a questo punto, si tratta di una questione di ordine pubblico e devono intervenire anche autorità non sportive. La società bianconera non subirà comunque alcun danno economico, perchè i cinquemila ospiti della curva Sud sono praticamente tutti abbonati. Non sarà neppure possibile, quindi, per costoro, prendere posto nella curva opposta, la Scirea Nord. Una situazione inedita, per la storia bianconera: quando si giocò a porte chiuse, nel maggio scorso, per analoghi motivi, Juventus-Atalanta, l’entrata era interdetta a tutti i settori, fatto che aveva suscitato le protesta dei settori centrali, spalti e tribune, da cui non erano partiti cori razzisti.

In questo articolo vengono spiegate in modo chiaro e inequivocabile le ragioni per cui i nostri dirigenti Abusivi non faranno ricorso contro l’insulsa squalifica della curva Scirea. Atto esemplare contro il razzismo? No, pura ipocrisia!

Senza la Scirea, sabato avranno uno stadio come piace a loro: senza contestatori. Ai dilettanti le critiche non fanno piacere. Curiosamente, la curva Scirea è un settore occupato solo ed esclusivamente da abbonati, quindi l’impatto economico di questa “manovra di facciata” è nullo. Tralasciamo il fatto che i cori vengono portati avanti da… dieci, cinquanta persone al massimo? Tralasciamo il fatto che esistono riprese audiovisive che ne permetterebbero l’identificazione? Gli Abusivi avranno pensato: “puniamone 5000 per educarne 50!”.

La prossima volta fateci un piacere: squalificatevi voi.

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