Per gli dei, che cosa ci faccio qui?

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Inciampare in una vita a caso non sembrava un modo degno di vivere. A parte Cuttle e il sergente, lo squadrone era composto di uomini non diversi da Bottle. Giovani, ansiosi di trovare un posto dove non si sentissero soli e isolati, o che si riempivano di spavalderia per mascherare il fragile sé nascosto dietro. Ma era tutt’altro che sorprendente. La gioventù si buttava a capofitto nelle cose, anche quando sembrava statica, stagnante e soffocante. Amava le condizioni estreme, condite con spezie infuocate, tanto da bruciare la gola e accendere il cuore. Il futuro non veniva invaso di proposito; era semplicemente il luogo in cui ci si ritrovava, stanchi, malconci, chiedendosi come, in nome di Hood, si era finiti lì.

Steven Erikson, Cacciatori di Ossa (Prima Parte)

E poi dicono che il fantasy è una cosa da ragazzini… applausi al migliore scrittore fantasy di tutti i tempi.