Nielsen ha recentemente pubblicato alcune interessanti statistiche sugli utilizzatori dell'iPad. Trovo abbastanza scontato che il 63% degli utenti abbia meno di 34 anni: è chiaro, è un gadget tecnologico ed è appannaggio dei nativi digitali e di chi comunque con la tecnologia convive fin da piccolo.
Non sono d'accordo con Nielsen quando dice che l'iPad viene usato prevalentemente dagli uomini. Ricordo le prime recensioni dei blogger americani: almeno la metà di loro affermava di non aver potuto testare al 100% il dispositivo perchè la moglie o compagna di turno se ne era impossessata dopo poche ore. In casa mia è andata allo stesso modo: forse non dopo poche ore, ma sicuramente dopo pochi giorni l'iPad era… passato di mano. Oggi quando prendo l'iPad, quasi non lo vedo come il *mio* iPad, ma come quello di mia moglie!
Allora mi sento di non accettare questa statistica secondo cui il 65% degli utenti di iPad è maschio. La correggerei: il 65% degli acquirenti di iPad è maschio. E almeno il 50% degli acquirenti maschi non è più padrone del proprio iPad
… One that laughs, one that cries / one says hello one says goodbye …
Come faccio a trovare sempre qualcosa di positivo a cui appigliarmi? Probabilmente sono solo molto bravo nel mostrare all'esterno la faccia col sorriso, la faccia che non disturba, la faccia che ispira fiducia. Eppure soltanto uno stupido potrebbe sorridere sempre, soltanto un debole non disturba mai, soltanto uno bugiardo si vanta di non avere dubbi mai. In me convivono due anime, quella sempre sorridente e quella che si strazia per tutte le cose che non vanno nel modo giusto. Basta fermarsi un attimo e accorgersi che c'e' un motivo se molte delle "mie" cose ruotano al tema delle due facce: le canzoni ("I duri hanno due cuori", Ligabue e "Both sides of the story", Phil Collins), la maglia del cuore (il bianco e il nero), il tema di questo blog. Ci avete mai fatto caso? Belli i colori, bello il sole, vero? C'e' una ragazza con il sole alle spalle pronta ad affrontare il futuro con la propria grinta, e c'e' un ragazzo con l'impermeabile (io ho sempre pensato che fosse Nathan Never) a contemplare un futuro pieno di dubbi e privo di certezze.
L'unica sua certezza è che da qualche parte esiste davvero quella ragazza, ragazza che grazie a lui riesce ancora a colmarsi della bellezza e della luce del sole. Ragazza di cui lui è complemento.
La realtà è che ogni sorriso di quella ragazza è in grado di cancellare fiumi di lacrime.


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