Ieri sono stato molto diretto nell'esprimere le mie critiche nei confronti della Festa delle Birre Piemontesi organizzata da Eataly. Oggi nella mia casella di posta ho trovato una piacevole sorpresa, ovvero una risposta da parte della società che segue La Granda in Mezzo al Pane.
In tutta sincerità non mi aspettavo assolutamente di ricevere una risposta, dopotutto le critiche non fanno piacere a nessuno. Non solo sono stato smentito, ma mi sono trovato di fronte a una assoluta dimostrazione di stile: nessuna scusa accampata, un ringraziamento per le critiche costruttive e un invito in Piazza Solferino per verificare di persona la qualità del Giotto e delle patatine.
La qualità di una azienda si misura a 360 gradi: scelta delle materie prime, cura nella produzione, offerta al cliente e servizi post-vendita. Non è facile mantenere costantemente alto il proprio livello ed eventi spiacevoli come quello di ieri sono sempre in agguato, ma gesti come questo sono un ottimo indicatore.
(segue una lettera aperta a Eataly Torino, scritta dopo aver partecipato all'edizione 2011 di Utuberfest – Festa delle birre piemontesi)
Buongiorno,
Vi scrivo per raccontarvi le mie perplessità a proposito dell'evento "festa delle birre piemontesi" a cui ho avuto modo di partecipare oggi domenica 23 ottobre 2011.
Voglio iniziare con i complimenti: l'iniziativa è lodevole ed è giusto che Eataly si faccia portavoce dei (micro)birrifici italiani. Inoltre a mio avviso il prezzo da voi proposto di €10 per 6 degustazioni (1,2 litri) è perfetto, come perfetto è stato il servizio dei ragazzi al banco delle birre e di tutto il personale della sala. Rispetto all'anno scorso mi pare che non ci siano piu' stati problemi di approvvigionamento delle birre: forse perchè mancavano birre "speciali"?
Purtroppo questa mia mail non si ferma ai complimenti… Insieme alla degustazione di birra ho ordinato un hamburger "Giotto". Potete vedere dall'immagine in allegato che la cottura è stata quantomeno deludente: io sono un fan della carne cruda, ma non degli hamburger crudi. Posso accettarli ovunque, ma non da un presidio di Slow Food. Non è semplicemente accettabile. Non è nemmeno accettabile la sottiletta utilizzata al posto del formaggio nel Cisgiotto.
Purtroppo devo estendere questa mia perplessità anche ai prodotti di La Granda in mezzo al pane (piazza Solferino), e in particolare alle patatine fritte che sono molli e insapori.
Nel locale (sala duecento) mancava un cartellone che elencasse chiaramente quali erano le birre disponibili e le loro caratteristiche: l'unico manifesto era a fianco del bancone ed era scritto con caratteri davvero minuscoli. Inoltre avrei apprezzato un foglio di promemoria delle birre in degustazione, l'anno scorso era stato molto utile.
L'evento non è iniziato alle 18.30 come da voi pubblicizzato, anzi le casse hanno aperto alle 18:43, e una (su due) era fuori uso.
Vi segnalo inoltre che l'iniziativa è stata pubblicizzata in modo davvero poco efficace: aspettavo l'edizione di quest'anno ma se non avessi letto per puro caso la pubblicità su La Stampa di lunedì 16/10 non sarei mai venuto a conoscenza dello svolgersi dell'evento. Sul sito web avevate promesso "maggiori dettagli" sull'iniziativa, ma non avete pubblicato nulla.
Io sono un vostro "fan" e cliente, e sono preoccupato da queste Vostre mancanze in fatto di qualità dei prodotti offerti: credo fermamente che la filosofia di Slow Food sia "meglio una cosa in meno piuttosto di una fatta male". Quello che vi contraddistingue ai miei occhi è la QUALITA', e oggi di Qualità (nei Vostri Prodotti) ne ho vista davvero poca.
Vi saluto e vi ringrazio per l'attenzione dedicata.
Non desta preoccupazione, secondo il ministro dei Beni culturali Bondi, la situazione di Pompei. Si tratterebbe di cedimenti dovuti alle pessime condizioni metereologiche delle ultime settimane.
Negli ultimi 1931 anni evidentemente il meteo è sempre stato favorevole.
Leggo che la fantomatica cordata italiana pronta a rilevare Alitalia potrebbe prevedere la presenza del signor tronchetti provera. Un altro buon motivo per volare Lufthansa.
Cobolli a proposito dello Zingaro e di “Favore, ah!” Cannavaro:
“Ibrahimovic? Ho fatto di tutto per non farlo andar via. Ricordo una notte con me, Blanc, il ds Secco, il giocatore e il suo procuratore; abbiamo fatto tutto il possibile ma lui voleva andar via“.
Lo sappiamo tutti, lo Zingaro è intertrista da sempre, no?
E su Cannavaro: “Quando è stato il momento mi ha fatto sapere a malincuore che voleva andar via. Ero in sede e lui era in barca in Grecia. Lo chiamai per chiedergli cosa voleva fare e lui mi spiegò che era calcisticamente avanti con l’età e voleva togliersi qualche soddisfazione prima di chiudere. Non so altro”.
A Cannava’…. ma che soddisfazioni ti sei tolto al Real? Barbone!!!
Dopo aver ascoltato le parole di Osama Bin Laden (“Abbracciate l’Islam, e non pagherete più tasse”) Romano Prodi ha coniato un nuovo slogan: “Abbracciate il comunismo, ed avrete più mortadella”.
“Sulle tasse non si scherza”, avrebbe aggiunto Prodi secondo fonti non ufficiali.
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