[...] Il parroco del Santuario Santa Rita da Cascia, don Leonardo, dopo qualche generica domanda sulla vita e sulla fede di Chiara, sussurrate nella penombra del confessionale, è arrivato al punto: «Lei è sposata?». Vivere insieme al fidanzato, fuori dal matrimonio, non merita ascolto, né tempo: «La Chiesa non accetta questi nuovi legami. Vada». [...]
Probabilmente questo signore sarebbe stato più adatto alla Santa Inquisizione che ad un confessionale nell’anno del Signore 2007… Stimo la povera ragazza che se ne è andata in silenzio, invece di rispondere con un caloroso vaffanculo…
La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Prima non c’era, adesso c’è. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. Dal pulire i cessi al rispondere al telefono.
…
E poi ci si chiede perchè l’hanno ammazzato.
Lavorare sta diventando un privilegio, ve ne rendete conto?
“Adesso posso dirlo: mi sento sollevato, mi sono tolto un peso. Da metà settembre fino a martedì scorso ho passato sei mesi d’inferno. Alla mia età è giunta l’ora di rinunciare alle illusioni: il sogno di salvare la Telecom, come quello di risanare il calcio italiano. Erano le illusioni di un vecchio signore che ancora pensa di fare il riformista. E’ tempo che mi passino dalla testa”.
No, caro Guido….. sarebbe più corretto dire: “E’ tempo che mi passino sulla testa”. Con un tir di letame.
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