…you’re coming onto something so fast, so numb
that you can’t even feel…
Ci siamo. Ho appurato che anche dal vivo (specialmente dal vivo?) i R.E.M. sono fantastici. E’ valsa la pena di aspettare per ore sotto il sole (cocente) di Milano in attesa dell’inizio del concerto, perchè poi è stato tutto spettacolo.
Momenti da ricordare:
la tripletta iniziale (Living well is the best revenge, Animal, What’s the frequency Kenneth) e Michael Stipe che come al solito è tirato a lucido (un vero Signore)
Leaving New York, che oltre a parlare della mia città preferita – dopo Cuneo, ça va sans dire – è a mio avviso una delle loro canzoni più belle
Walk Unafraid dedicata al fan club italiano (ed anche un po’ a noi che siamo entrati con i biglietti comprati da cognati appartenenti al fan club )
Let me in, da pelle d’oca
Bad Day
Hollow Man, e la coreografia del “pit“, che improvvisamente ha alzato centinaia di fogli bianchi con un ometto stilizzato. Michael e la band sono rimasti veramente stupiti (“Just when I think I cannot be surprised anymore….”).
Se avete l’occasione di vederli dal vivo, non perdeteveli per niente al mondo.
La scaletta:
07.26.08MILAN, ITALY
1. Living Well Is the Best Revenge
2. Animal
3. What’s the Frequency, Kenneth?
4. Wake Up Bomb
5. Drive
6. Man-Sized Wreath
7. Ignoreland
8. Leaving New York
9. So Fast, So Numb
10. Accelerate
11. Electrolite
12. Walk Unafraid
13. The Great Beyond
14. The One I Love
15. Fall On Me
16. I’ve Been High
17. Let Me In
18. Horse To Water
19. Bad Day
20. I’m Gonna DJ
21. Orange Crush
22. Imitation Of Life
23. Supernatural Superserious
24. Losing My Religion
25. Country Feedback
26. Hollow Man
27. Driver 8
28. Man On The Moon
Tra l’altro, ho scoperto che tutte le date del tour hanno anche un discreto seguito multimediale. Per ogni data c’e’ una pagina che riassume tutte le foto, video, blog entry e tweet…. il tag per domani è #remmilan, e la pagina questa.
Summertime Blues
Out In The Street
Radio Nowhere
Prove It All Night
The Promised Land
Spirit In The Night
None But The Brave
Hungry Heart
Candy’s Room
Darkness On The Edge Of Town
Darlington County
Because The Night
She’s The One
Livin’ In The Future
Mary’s Place
I’m On Fire Racing In The Street
The Rising
Last To Die
Long Walk Home
Badlands
Girls In Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean
Dancing In The Dark
American Land
Twist and Shout.
Non ce la faccio, non posso scrivere ogni volta che questo è stato il concerto piu’ bello della mia vita. Non lo so, non sono in grado di dirlo. So che sicuramente è stato un concerto fantastico. E che se questo è stato l’ultimo concerto della E Street Band, allora questo è stato il concerto perfetto.
Non posso credere che questo ragazzone di quasi 60 anni sia in grado di cantare e condurre uno show di tre ore a ritmi pazzeschi. Eppure l’ho visto urlare, correre, buttarsi sulla folla e godersi questo concerto quasi quanto noi.
Ed interagire con il pubblico, ancora più del solito.
Dio santo, ti viene come minimo da chiederti da dove cazzo gli venga tutta questa vitalità. Di sicuro, caro Bruce, non fai parte di quei guys that just give up livin’ and start dying little by little, piece by piece… Tanto per fare una citazione e per collegarmi a Racing in the street. Capolavoro, ho avuto i brividi per tutta la canzone, nonostante i 35 gradi.
E’ stata la sera di Darkness on the edge of town, l’album: Candy’s Room, Prove it all night, Racing, Badlands e….. Because the night. Stava per venire giù lo stadio.
You hear the voices telling you not to go, They made their choices and they’ll never know,
What it means to steal, to cheat, to lie, What it’s like to live and die.
Gran bella serata, quella di lunedi’ sera al Teatro Regio. Era da piu’ di un anno che non vedevo De Gregori in concerto, ed ero molto curioso di vedere come sarebbe andato questo concerto in un posto cosi’ atipico. Tanto per iniziare bene, posti in quarta fila, abbastanza laterali, ma decisamente vicini al palco.
Poi, finalmente, il concerto… Francesco è tirato a lucido, ci saluta ed inizia con il trittico del mare: Titanic, I muscoli del capitano, L’abbigliamento del fuochista. Splendido. Dal cappello escono anche Festival e Raggio di sole… che sorpresa! (Solo oggi ho scoperto che la scaletta è stata identica a quella della data dicembrina di Napoli, e direi “per fortuna”, cosi’ tutto è stato sorpresa).
Alla fine del primo tempo, Francesco si è esibito da solo al piano in “Sempre e per sempre”. L’ho trovato molto insicuro, ma forse questo ha contribuito a rendere ancora piu’ emozionante la sua esibizione… tra l’altro, anche in “Generale” il Principe si è confuso ed ha cantato 2 volte la stessa strofa!
Dopo i 20 minuti di pausa, un secondo tempo ancora piu’ bello, dominato da “La valigia dell’attore”, accolta con un vero e proprio boato da parte del pubblico (teatro sold-out). Ovvia la conclusione con “Buonanotte fiorellino”. Buonanotte a te Francesco, e grazie per la meravigliosa serata!
La scaletta:
Primo tempo 01) TITANIC 02) I MUSCOLI DEL CAPITANO 03) L’ABBIGLIAMENTO DI UN FUOCHISTA 04) LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE ’68 05) BATTERE E LEVARE 06) FESTIVAL 07) RAGGIO DI SOLE 08) CALDO E SCURO 09) NATALE 10) GENERALE 11) SEMPRE E PER SEMPRE [da solo, al piano]
Secondo tempo 12) VAI IN AFRICA, CELESTINO! 13) LA BALLATA DELL’UOMO RAGNO 14) TI LEGGO NEL PENSIERO 15) ADELANTE! ADELANTE! 16) NUMERI DA SCARICARE 17) COMPAGNI DI VIAGGIO 18) RIMMEL 19) LA VALIGIA DELL’ATTORE 20) IL BANDITO E IL CAMPIONE
Bis 21) LA DONNA CANNONE 22) BUONANOTTE FIORELLINO
Splendido.
Non mi vengono in mente molte altre parole per definire questo spettacolo. Erano ormai parecchi anni che non vedevo un vero concerto del Liga (il Campovolo preferisco dimenticarlo)… e sinceramente temevo di uscire dal Forum insoddisfatto.
Beh, le cose sono andate diversamente.
E’ bastata l’intro, le luci dietro al telone che copriva il palco… al primo accordo di Sogni di Rock ‘n Roll, avevo i brividi. Quando, come tanti anni fa, il telone è caduto durante l’inizio di Sulla mia strada, sono tornato indietro di sette o otto anni. Figlio di un cane è sempre lei, colonna sonora di tante estati, e per me sarà sempre dedicata a tutti quelli che sanno che è difficile non avere un padrone…
Walter il Mago, fino a sabato sera, era una di quelle canzoni “qualunque”. Oggi invece mi ricorda di un ragazzino che provava a muovere i suoi primi passi da uomo, con un cuore sempre strapieno di sogni. Ma soprattutto mi ricorda un carissimo amico che quei passi li ha fatti insieme a me.
Quando è iniziata Bar Mario, ho pensato a quanto cambiano le persone, ed a quanto è bello scoprire che certe cose di te non cambieranno comunque.
Altre cose invece cambiano. Accadono e ti cambiano. Per sempre. Se fossi stato da solo, non sarebbe stata una serata speciale. Quante cose da portare nel viaggio insieme…
Ecco la scaletta:
1. Sogni di r’n’r
2. Sulla mia strada
3. Bambolina e barracuda
4. Il giorno di dolore che uno ha
5. Figlio di un cane
6. Si viene e si va
7. Walter il mago
8. Ho perso le parole
9. Questa è la mia vita
10. Ho messo via
11. Il giorno dei giorni
12. Medley: Bar Mario, Jumpin’ Jack Flash, Nato per me, I duri hanno due cuori, Rebel rebel, Bar Mario reprise
13. Gli ostacoli del cuore
14. Certe notti
15. Le donne lo sanno
16. Piccola stella senza cielo
17. Balliamo sul mondo
18. Marlon Brando è sempre lui
19. Niente paura
20. Happy hour
21. Urlando contro il cielo
22. Buonanotte all’Italia
Hey pretty darling don’t wait up for me
gonna be a long walk home…
Mi era già successo qualche anno fa, di sentirmi cosi’ strano. Era il 2002, piu’ o meno di questi tempi. Bruce era appena passato come un uragano su Bologna: il mio primo concerto del Boss.
Il 17 dicembre di quell’anno Ligabue suonava al palazzetto di Cuneo, ed io c’ero, alla transenna. Mi ricordo ancora adesso che al momento dell’inizio del concerto cominciai a pregare che al posto del Liga uscisse lui, il Boss… avevo appena visto la Luce, e non potevo piu’ farne a meno. Pur di saziarmi, l’anno dopo andai in pellegrinaggio a Firenze (e fui premiato con la tanto agognata transenna) e Milano (e li’ fui premiato dal diluvio universale…).
Incredibilmente a 5 anni di distanza tutto si ripete. Di nuovo Bruce in autunno, pochi giorni fa, e di nuovo Liga a dicembre, questa volta al forum di Assago. Potrei quasi scommettere che quella sera esprimero’ lo stesso identico desiderio, quello di sentire di nuovo urlare “Is there anybody alive out there???”…
Ah… questa sera iniziano le prevendite per il concerto di Bruce a San Siro…
Per riprendere la citazione iniziale… sarà un lungo ritorno. Non tanto un ritorno a casa, quanto piuttosto un ritorno alla normalità…
Set List:
01 Radio Nowhere
02 The ties that bind
03 Lonesome day
04 Gipsy biker
05 Magic
06 Reason to believe
07 Adam raised a cain
08 She’s the one
09 Living in the future
10 Promised land
11 I’ll work for your love
12 Incident on 57th street
13 E-street shuffle in Milano
14 Devil’s arcade
15 The Rising
16 Last to die
17 Long walk home
18 Badlands
Encores:
19 Girls in their summer clothes
20 Tenth avenue freeze out
21 Thunder road
22 Born to run
23 Dancing in the dark
24 American Land
Show end at 23,40
Se esiste qualche dio del rock ‘n roll, Bruce Springsteen è il suo primo profeta. Non esiste altro modo per spiegare cosa si prova durante un suo concerto, non ci sono parole: o lo si Ama, oppure non lo si è mai visto dal vivo.
Dopo due ore e mezza di show io faticavo a reggermi in piedi… come diavolo fa questo signore di cinquantotto anni a suonare, cantare e scatenarsi come un dannato praticamente ogni sera?!?
Questo post sarà fatto di schegge.
Is there anybody really alive out there?
Inizia cosi’ lo show… Senza nemmeno iniziare a cantare, ci aveva già in pugno… Comunque sia, Radio nowhere è ancora piu’ bella, dal vivo!
The ties… graditissima sorpresa…ed una domanda. Chi riesce veramente a convivere con tutti questi legami?
Reason to believe in versione blues acquista un fascino particolare… e recupera buona parte di quello smalto che dopo 25 anni sembrava un po’ svanito…
Promised Land. Bella, come sempre… una scarica di energia. I cani abbaiano, perchè capiscono…
I’ll work for your love: emozionante. Bruce la dedica a noi fans, si mette la mano sul cuore prima di cantare “what others may want for free, I’ll work for your love“.
Badlands. Punto. Anzi…. diro’ di piu’. E’ un credo:
“I believe in the Love, that you gave me I believe in the Faith, that can save me I believe in the Hope, and I pray that someday it may raise me above these badlands…”
Incident: la frase giusta nel momento giusto. “Good night, it’s all right, Jane…”. Pelle d’oca.
Thunder road. Lei, Lei, Lei. “It’s a town full of losers, and I’m pullin’ out of here to win…”
American land. Bruce in passato ha aspramento criticato la politica di Bush, ed anche ieri sera non ci è andato tanto leggero: Magic, Livin’ in the future, e questa bellissima American Land. “Noi combattiamo“. And who whill make his home in the American Land?
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