Ovvero: “è fatta!!!”. Anche il momento della mia prima presentazione in inglese appartiene al passato, con tutto il suo carico di nervosismo, dubbi, insicurezza e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Alla fine il mio talk è stato soddisfacente, nel momento il cui è iniziata la sessione ho sentito la tensione scivolare via, e c’e’ stato solo piu’ posto per la Context Awareness
Come previsto, è arrivata una domanda sulle ontologie: domanda vaga, risposta vaga. Uno pari. La seconda domanda invece era piu’ interessante e riguardava il rapporto con piattaforme IMS (IP Multimedia System): l’integrazione è effettivamente work-in-progress, e la risposta ha soddisfatto il mio interlocutore!
Penso che le slide verranno presto pubblicate in PDF sul sito della conferenza… quindi, cari curiosoni, non vi resta che pazientare qualche giorno!
Ieri sera c’e’ stata la cena di gala con tanto di intervento di Peter Molyneux, che ci ha presentato una demo di Fable 2 ed ha espresso la sua visione del rapporto tra Context Awareness e videogiochi. Peter è una persona affascinante sotto molti punti di vista: la prima cosa che colpisce è il suo modo di parlare, molto teatrale. La seconda cosa è l’entusiasmo: si vede quando una persona ama il proprio lavoro (ed è così fortunata da lavorare “giocando”). La terza cosa è che Peter è un genio, ma questo per gli appassionati di videogiochi è sempre stato chiaro: ci sono persone che rispetto alla media sono semplicemente anni luce avanti.
La demo di Fable 2 è veramente impressive, anche se abbiamo potuto soltanto approfondire la dinamica del rapporto tra il protagonista ed il proprio cane. In questo gioco, il cane conosce poche regole fondamentali: proteggere il padrone, proteggere se stesso, non essere di intralcio al padrone, e principalmente ama il suo padrone. A tal punto da seguirlo per miglia e miglia pur di ritrovarlo.
Peccato non aver avuto l’opportunità di scambiare due parole direttamente con Peter: è scappato immediatamente dopo il discorso!
E sono di nuovo quasi in partenza…. Domenica si va a Guilford, nel Surrey, a pochi chilometri da Londra. Questa volta c’è una presentazione da tenere, quindi poco o niente relax: immagino già modifiche alle slide fino al penultimo secondo, prove e controprove del discorso… magari niente di simile alla vigilia della laurea, ma un po’ di nervosismo è innegabile.
Oggi spulciavo il programma della conferenza (CAPS 2007, 3rd workshop on Context Awareness for Proactive Systems), e sono rimasto colpito dal nome dello special guest della cena di gala: Peter Molyneux! Lacrimuccia!!! L’idolo di pomeriggi interi passati davanti all’Amiga o al PC … alzi la mano chi non ha mai giocato a Syndicate, Theme Park, Magic Carpet, Dungeon Keeper o Black & White!!! (No Fede, tu non conti…..)

Peter ha fondato la Bullfrog (ahime’ defunta) nel lontano 1987, raggiungendo il successo con giochi veramente splendidi ed in grado di far sognare noi ragazzini… siamo diventati mercenari al soldo di futustiche corporazioni, oppure gestori di un parco giochi, o dungeon master…. addirittura Divinità (in Black & White!).
Ecco l’elenco dei giochi sviluppati dalla Bullfrog:
- Dungeon Keeper
- Dungeon Keeper 2
- Flood
- Gene wars
- Hi-Octane
- Magic Carpet
- Magic Carpet 2
- Populous
- Populous II
- Populous: The Beginning
- Powermonger
- Syndicate series
- Theme Hospital
- Theme Park
- Theme Park World (aka Sim Theme Park in the US)
- Theme Park Inc (aka SimCoaster in the US)
- Tube
…fate solo conto che tutti quelli in grassetto li ho giocati…
Oh si… anche noi giovani siamo coinvolti nel bagno di sangue della scelta di dove destinare il TFR. Ingenuamente pensavo che sarebbe stata una scelta facile, o comunque ben documentata: seleziono 2-3 società degne di fiducia, rovisto sul loro sito web, confronto e decido.
Bravo fesso.
Intanto trovale, le società (o gli enti) degne di fiducia…. l’INPS? Il fondo di categoria? Per favore… non vorrei mai che il Tronchetti (o il Prodi) della situazione si mangiassero i miei soldi nei loro esperimenti di finanza creativa! Panico…
Alla fine vado sull’opzione piu’ affidabile [niente nomi, mi spiace
]: dal sito web si capisce qualcosina (impegnandosi), ed il colloquio… mah, non saprei proprio dire quanto abbia dissipato i miei dubbi!
La domanda che mi rode come un tarlo è questa: ma come cavolo faccio a sapere oggi quale è la scelta giusta da fare per i prossimi 40 anni???
Smettetela di giocare con il nostro futuro.
Ieri a Rozzano si è tenuta l’attesissima assemblea degli azionisti di Telecom Italia, con il preannunciato show di Beppe Grillo. Penso che spesso e volentieri Grillo esageri nelle sue polemiche contro tutto e tutti (vedi no-TAV), ma quando ha ragione bisogna rendergliene atto.
Questo è il video del suo intervento:
Io mi chiedo come facciano certe persone a restare al proprio posto di top manager dopo una tale figura di merda di fronte al Paese ed a coloro che dovrebbero rappresentare…
Da pochi giorni è uscito sul portale di Telecom Italia il nuovo numero del Notiziario Tecnico (n.1, 2007). Questo notiziario è la rivista di approfondimento tecnologico del gruppo, e viene resa disponibile online oppure in formato cartaceo per i principali enti del Paese.
In questo numero, si parla di molte tecnologie:
Dall’articolo sul Mobile WiMAX, dove si fa il punto sulle attività di assessment tecnologico/servizi nell’ambito dell’orientamento strategico verso l’Ultra-Broadband dell’Azienda, alla scheda di approfondimento, dedicata al tema delle GPON.
Dall’articolo sulla necessità di introdurre nelle architetture OSS nuovi paradigmi gestionali basati su un uso pervasivo dei principi della Service Oriented Architecture, all’impegno di Telecom Italia nello sviluppare ricerca sulla Context Awareness, alla creazione di nuove forme di intrattenimento, tra cui la DynamicTv, l’innovativo paradigma televisivo, studiato in Telecom Italia Lab, che assicura nuove modalità di interattività per il telespettatore e che apre sfidanti opportunità di business per l’Operatore.
Dall’analisi sulle catene del valore, redatto da una docente dell’Università Bocconi, in cui si analizzano proprio le dinamiche che influenzano il network del valore sia a livello del consumatore, che di contesto competitivo, ai due articoli di analisi: il primo sul nuovo rapporto fra Telecom Italia e le Università, volto alla descrizione della nascita di una costruttiva partnership; il secondo, più riflessivo, dedicato alla descrizione e commento del VII Programma Quadro, per meglio comprendere i modelli produttivi e di servizio, che, presumibilmente, trasformeranno l’Europa nel prossimo futuro.
Se vi interessasse un consiglio su quale articolo andare a leggere…. beh, io suggerisco quello di pagina 11, sulla Context Awareness… guardate chi è l’autore
Oh, finalmente mi riposo dopo un periodo un po’ pieno di eventi… sarebbe anche ora di scrivere qualcosa di nuovo! Da dove comincio? Ma si’, andiamo per ordine…
1) La Benetton
Ah, la Benetton… i campioni d’Italia quest’anno sono stati bersagliati dagli infortuni e non stanno giocando un campionato esaltante, ma quando c’e’ qualcosa in palio, sanno sempre cosa fare per vincere. Sabato scorso hanno rimontato una partita che chiunque avrebbe dato per persa (contro Siena), e domenica sera si sono giocati la finale di coppa italia a Bologna contro la Virtus, rimanendo punto a punto per tutto il match salvo poi mettere la freccia e superare negli ultimi 60 secondi… Giu’ il cappello!
2) Helsinki e Mobilife
Brrr… che freddo! Fatico ancora a pensare di essere stato fortunato a trovare soltanto 10 gradi sotto zero ![]()
Vorrei invece spendere due parole sul progetto Mobilife, che si è concluso martedi’ scorso con la final review da parte della commissione europea. Per certi versi mi dispiace che sia finito, un po’ per la sintonia che si era creata nei vari work package (complici anche le sedi degli ultimi meeting, una per tutte Alghero), un po’ perche’ e’ stato il primo progetto a cui ho partecipato, anche se solo come bassa manovalanza, occupandomi dapprima di una versione custom Torino 2006 del Context Watcher (in Python su Nokia Series 60), e poi della sua evoluzione in C# (su Windows Mobile 5).
Un po’ meno mi mancheranno le demo, o meglio i bachi dell’ultima ora… lunedi’ notte ho fixato gli ultimi bachetti lavorando in condizioni un po’ precarie: VPN, remote desktop sul pc di un collega, e da li’ altro remote desktop sul server di laboratorio. Sticazzi…
Ah, nota di merito per la catena Radisson SAS: hanno tutti una super Wi-Fi gratuita nei loro hotel scandinavi!!!
3) La Juve
Nel prossimo post…. hehehe!

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