Sabato sera intenso. Il Barbera è una polveriera, tutto esaurito da giorni per questa grande sfida tra le due anime della città, i rosanero padroni di casa e la Juventus padrona d’Italia. Iniziano forte, loro: la fortuna e Gigi Buffon ci tengono in partita. Poi, la grinta di Momo Sissoko. Azione solitaria, botta sotto la traversa: 0-1. Cambia tutto, e si va in discesa verso il raddoppio di David. Mai mollare!
6° trionfo a Viareggio!
Juve è sinonimo di grinta. Una lezione che si impara già nelle giovanili. Dopo aver spazzolato il Toro nel derby primavera di sabato (3-1), la Primavera non fallisce il trionfo nella finale di lunedì. E trionfo è davvero: 4-1 che non lascia spazio a recriminazioni.
Catania – Juve 1-2 (10° Iaquinta, 52° Morimoto, 91° Poulsen)
Questa volta il gol all’ultimo minuto non ce l’hanno annullato… freccia a sinistra e sorpasso al Milan!
Mi dispiace veramente tanto per Vincenzone Iaquinta, che in dieci minuti ha fatto il bello e il brutto tempo della partita. Gol bellissimo, gol importante, gol in un periodo di nervosismo, ma esultanza sciocca. Il regolamento sarà stupido ed insensato, ma è un regolamento e come tale va rispettato, e farsi ammonire così è da stupidi. Coraggio, Vincenzone. Avrai modo di esultare ancora.
Che gioia. Quando l’uomo della partita è un ragazzino venuto dalla Primavera, vuol dire che le cose stanno girando per il verso giusto. Il Capitano in questo periodo è un po’ “cotto”, ma sforna assist a ripetizione: il primo regala a Chisiu la gioia del primo gol in serie A, gli altri potrebbero devastare la partita, ma Marchionni & C. non sanno approfittarne…
Un ricordo speciale per l’Avvocato, grandissimo presidente della Juventus e grandissimo leader. Un personaggio d’altri tempi (purtroppo) che tanto ha fatto per Torino.
Il massimo con il minimo sforzo, direi. Grazie ad un omaggio di Vince ho potuto “godermi” la prima del 2009 in Tribuna Ovest, ma – punizione a parte – lo spettacolo è stato ai limiti della decenza. Storicamente la prima partita dopo la pausa invernale ci vede faticare, ieri almeno sono arrivati i tre punti.
Apprezzo il lavoro di mister Ranieri, ma ieri proprio non ho digerito il cambio di Marchisio (buona partita, tra l’altro) per Poulsen, quando era evidente che il Capitano non si reggeva piu’ in piedi. Cribbio, abbiamo Giovinco, facciamolo giocare!!!
Promemoria: farsi restituire 2 scudetti
Altra piccola nota sulla Tribuna. Visuale perfetta, ma mi sono sentito decisamente fuori posto. Addirittura a disagio, per i primi minuti. Non sono abituato a starmene seduto (e zitto) per tutta la partita, e non sono assolutamente abituato a dovermi cercare esattamente il posto dell’abbonamento (settore, fila, numero)… per carità!!!
Juve – Milan 4-2 (16° Del Piero (R), 31° Pato, 34° Chiellini, 41° e 69° Amauri, 56° Ambrosini)
Ero confidente nella vittoria, ma non mi aspettavo un risultato così eclatante ed un Milan così rassegnato negli ultimi minuti. Certo, giocare senza Kakà e Gattuso non è proprio il massimo, specialmente se in campo deve scendere nonno Emerson. Ma lasciamo stare gli sconfitti.
C’è da parlare di una Juve che ha tenacia da vendere, che sa aspettare (a volte troppo: 5 minuti interi per di imbastire la prima azione della partita) e pungere con violenza appena sente l’odore del sangue: rigore (netto) per sbloccare il risultato, capocciata di Chiellini dopo il meritato pareggio del Milan, incornata “playstation-style” di Amauri. 3-1.
Sono le sere in cui tutto va bene: si fa male Nedved, entra De Ceglie e gioca una partita pazzesca. Marchionni e Marchisio si danno un bel da fare a centrocampo, Alex sfiora il raddoppio nel finale.
Hanno dipinto questa partita prenatalizia come lo spareggio tra le seconde. In realtà entrambe giocheranno per Vincere, fino alla fine. Noi con il sorriso sulle labbra, però.
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