Due scheletri, probabilmente di un uomo e una donna, abbracciati da 6000 anni. Sono stati trovati a Valdaro, in una zona industriale vicino Mantova durante alcuni scavi. Secondo gli archeologi si tratterebbe di una coppia di individui giovanissimi, morti nel periodo neolitico. I due sono stati sepolti uno di fronte all’altro, faccia faccia; le ossa delle braccia e delle gambe si sovrappongono in un abbraccio che gli ha già fatto guadagnare il soprannome di ‘amanti di Valdaro’.
Uhm… qualcuno mi ha contagiato con la mania dei test. Questa volta e’ il turno del test “che tipo di amico sei?”
Da un amico ci si aspetta non solo la condivisione dei momenti di svago, ma anche sentimenti di solidarietà, affetto, comprensione. Le persone che ti circondano, quali caratteristiche vedono in te? Come ti considerano, come amico?
Ecco il mio profilo:
Ti leghi a poche persone, attraverso relazioni di amicizia molto profonde ed esclusive, che riguardano momenti di svago, scambio di informazioni e di confidenze, ma soprattutto mutuo sostegno, sia materiale, sia psicologico, nel momento del bisogno.
Per questo i tuoi amici ti considerano una persona ‘speciale’, sulla quale poter fare il massimo affidamento.
Non hai alcun problema nel cercare di comprendere i gusti, i comportamenti ed i desideri delle persone che appartengono alla tua
ristretta cerchia, anche se, talvolta, ti capita di esprimere qualche critica nei confronti dei tuoi amici, ma tutti sanno che lo fai a fin
di bene, per correggere delle situazioni che non ti sembrano accettabili.
Per questo riesci sempre a dare a chi ti è caro un senso di sicurezza e di completezza, che permette, a te e a loro, non solo di crescere, come persone, ma anche di trovare coraggio e forza d’animo per affrontare i momenti difficili dell’esistenza.
You scored as Buddhism. Your beliefs most closely resemble those of Buddhism. Do more research on Buddhism and possibly consider becoming Buddhist, if you are not already.
In Buddhism, there are Four Noble Truths: (1) Life is suffering. (2) All suffering is caused by ignorance of the nature of reality and the craving, attachment, and grasping that result from such ignorance. (3) Suffering can be ended by overcoming ignorance and attachment. (4) The path to the suppression of suffering is the Noble Eightfold Path, which consists of right views, right intention, right speech, right action, right livelihood, right effort, right-mindedness, and right contemplation. These eight are usually divided into three categories that base the Buddhist faith: morality, wisdom, and samadhi, or concentration. In Buddhism, there is no hierarchy, nor caste system; the Buddha taught that one’s spiritual worth is not based on birth.
Stasera ho assistito ad una conferenza del ciclo “Una finestra sulla psicologia”: tema odierno il rapporto che ha la gente con la psicologia. Devo ammettere che grazie alle costanti correzioni di Fede ormai posso considerarmi un ignorante erudito in tema di psicologia…. per lo meno ho appreso il primo comandamento:
“Mai dire che tutti possono essere psicologi”
Imparato questo, le cose si complicano immediatamente, perche’ verso questa scienza ho due sentimenti contrastanti: una buona dose di interesse, ed una buona dose di scetticismo. Perche’ interesse? Perche’ conoscere qualcosa di psicologia sicuramente puo’ aiutarmi a comprendermi meglio, almeno ogni tanto.
Perche’ scetticismo?
Disclaimer:parlo da perfetto ignorante. Qualunque vero psicologo del lavoro potrebbe sicuramente devastare i ragionamenti che farò… in tal caso sarei ben lieto di proseguire la discussione off-line.
Perche’ nella mia (seppur breve) esperienza lavorativa ho visto che durante il processo di selezione conta piu’ il profilo psicologico del profilo tecnico. Ci sono aziende che assumono solo “potenziali manager” (!), anche se poi li costringono a scrivere codice per tutta la vita. Ti appiccicano un profilo in mezza giornata, ed il giudizio dei tuoi diretti responsabili a quel punto vale come lo scudetto dell’Inter: carta straccia.
Anche perche’ poi si strapagano dei consulenti esterni perche’ mancano le competenze… e non vado oltre perche’ non mi pare proprio il caso.
A parte questi miei dubbi di fondo, che temo rimarranno insoluti per qualche tempo ancora, sono molto soddisfatto della presentazione del prof. Blandino (Universit? di Torino)… un ottimo oratore, capace di coinvolgere un pubblico abbastanza eterogeneo e di smontare in quattro e quattr’otto le credenze popolari sull’onniscienza dello psicologo e della psicologia in generale.
Un solo appunto….. le slide si vedevano per meta’, alzate lo schermo del proiettore!
Grazie Alitalia,
per esserti resa conto che esistono gli e-ticket.
Perche’ ci ostiniamo a criticare la nostra compagnia di bandiera? Sono riusciti a rimettersi in pari con il resto del mondo dopo soltanto qualche manciata di anni…
Sono un discreto lettore, specialmente di fantasy. E di libri fantasy negli ultimi anni ne ho letti a bizzeffe, spaziando dai mostri sacri Tolkien e Lewis a Terry Brooks, passando per Gemmell, Eddings, Hobb, Weiss & Hickman, Martin… mi sono emozionato, ho riso, ho sofferto, ho avuto paura, ho evocato nella mia mente milioni di incantesimi. Non mi era ancora capitato di trattenere a stento le lacrime, o di sentire un vuoto per la morte di qualche personaggio.
Beh… c’e’ sempre una prima volta, vero? Steven Erikson (http://www.tor.com/erikson/) c’e’ riuscito. C’e’ riuscito a farmele trattenere a stento quelle lacrime. Se a qualcuno di voi piace il genere, allora Erikson non puo’ mancare nel bagaglio personale di nessuno. Con la quarta uscita editoriale (in Italia) “Memorie di Ghiaccio” (pubblicato da Armenia), si e’ guadagnato a mio avviso un posto nell’Olimpo degli scrittori fantasy.
Sia chiaro, non e’ un libro “facile”. Quello che succede lo si capisce a poco a poco, attraverso i dialoghi, attraverso i pensieri, attraverso le voci fuori campo. Lo si immagina, spesso sbagliando… un po’ come nella realta’. Non ci sono “eroi”, Erikson parla dei caduti. “The Malazan book of the fallen”, e’ il nome originale della serie: “il libro Malazan dei caduti”. Incauta e tristemente errata la traduzione in “La caduta di Malazan”)…
Ed ora che il libro e’ finito… resta un vuoto un pochettino piu’ grosso…
Berlusconi: “Italia a sinistra? Non credo in Italia cosìp tanti coglioni”
“Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro cos? tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Confcommercio. “Scusate il linguaggio rozzo ma efficace”, ha aggiunto.
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