Se il Buongiorno…

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… si vede dal mattino, allora non posso che pregare affinchè il 2009 fili via di corsa. Poveretto, questo 2009. E’ appena iniziato e già tutti si augurano che passi in fretta, come se l’ingresso nel prossimo decennio fosse in grado di spazzare via tutti i problemi che ci tormentano.

In effetti, un anno che inizia con le offensive di israele (volutamente minuscolo) contro la striscia di Gaza deve scatenare qualche riflessione profonda. 70 anni hanno seppellito il ricordo della Notte dei Cristalli, ed ora il presunto popolo eletto gioca alla guerra nei panni del cattivo. Inquietante davvero.

Come se non bastasse, per me è iniziato con febbre e raffreddore. A Monaco.

Ecco, torno nel mio piccolo, nel mio giardino. Un anno che inizia è sempre un ottimo stimolo per qualche riflessione sull’anno appena passato. E parlare del 2008 per me è facile, visto che – letteralmente – il mio 2008 si divide in due periodi: prima e dopo il Matrimonio, prima e dopo il 3 Maggio. I primi cinque mesi dell’anno sono stati quasi interamente dedicati alla preparazione del Grande Giorno… e l’elenco delle cose da fare era davvero impressionante. Il 3 Maggio, si è chiusa l’epoca “io” e si è aperta l’epoca del “noi”. Il Dopo, a dirla tutta, è stato dominato da Torino, a cui ormai Noi siamo legati a doppio filo. Abbiamo avuto la nostra Cuneo, e l’avremo con noi per sempre, ed ora è giusto avere la nostra Torino. Ingiustamente snobbata (e forse inconsciamente invidiata) dal resto dell’Italia, penso che Torino abbia la possibilità di trainare l’Italia al di fuori della crisi, se saprà rimboccarsi le maniche e tenere duro. Ma questo noi piemontesi lo sappiamo fare bene.

Visto che parliamo di lavoro… il 2008 lavorativo è stato il classico anno di transizione. Dovessi fare la parafrasi di questa definizione, direi che “anno di transizione” significa che non ho ancora ben chiaro cosa farò da grande, ma che ho avuto quotidiani esempi di cosa non voglio diventare. Nel frattempo, sono arrivati il MacBook e l’iPhone 3G, ovvero una bella skill in Objective-C da mettere in curriculum.

I più attenti avranno notato che non ho parlato del giorno del Matrimonio e dei miei propositi per il 2009. Non si tratta di una svista, ma di una precisa scelta: non mi va di imbrattare preziosi byte con buoni propositi che notoriamente costituiscono la pavimentazione della strada verso l’Inferno. Il secondo motivo è ancora piu’ semplice: in entrambi i casi si tratta di pensieri talmente evidenti, che possono sfuggire soltanto a chi non mi conosce davvero.

R.E.M. Live @ Arena Civica (MI)

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…you’re coming onto something so fast, so numb
that you can’t even feel…

Ecco gli Editors! Quanta gente!!!
Believe in me, believe in nothing....
 

Ci siamo. Ho appurato che anche dal vivo (specialmente dal vivo?) i R.E.M. sono fantastici. E’ valsa la pena di aspettare per ore sotto il sole (cocente) di Milano in attesa dell’inizio del concerto, perchè poi è stato tutto spettacolo.

Momenti da ricordare:

  • la tripletta iniziale (Living well is the best revenge, Animal, What’s the frequency Kenneth) e Michael Stipe che come al solito è tirato a lucido (un vero Signore)
  • Leaving New York, che oltre a parlare della mia città preferita – dopo Cuneo, ça va sans dire – è a mio avviso una delle loro canzoni più belle
  • Walk Unafraid dedicata al fan club italiano (ed anche un po’ a noi che siamo entrati con i biglietti comprati da cognati appartenenti al fan club :P )
  • Let me in, da pelle d’oca
  • Bad Day
  • Hollow Man, e la coreografia del “pit“, che improvvisamente ha alzato centinaia di fogli bianchi con un ometto stilizzato. Michael e la band sono rimasti veramente stupiti (“Just when I think I cannot be surprised anymore….”).

Se avete l’occasione di vederli dal vivo, non perdeteveli per niente al mondo.

La scaletta:

07.26.08 MILAN, ITALY

1. Living Well Is the Best Revenge
2. Animal
3. What’s the Frequency, Kenneth?
4. Wake Up Bomb
5. Drive
6. Man-Sized Wreath
7. Ignoreland
8. Leaving New York
9. So Fast, So Numb
10. Accelerate
11. Electrolite
12. Walk Unafraid
13. The Great Beyond
14. The One I Love
15. Fall On Me
16. I’ve Been High
17. Let Me In
18. Horse To Water
19. Bad Day
20. I’m Gonna DJ
21. Orange Crush
22. Imitation Of Life

23. Supernatural Superserious
24. Losing My Religion
25. Country Feedback
26. Hollow Man
27. Driver 8
28. Man On The Moon

domani…

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Michael Stipe
Michael Stipe

Non vedo l’ora…

Tra l’altro, ho scoperto che tutte le date del tour hanno anche un discreto seguito multimediale. Per ogni data c’e’ una pagina che riassume tutte le foto, video, blog entry e tweet…. il tag per domani è #remmilan, e la pagina questa.

Vi amoooooo, vi amooooooo, vi amoooooooooo!

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Santo cielo, è passato un mese, ma ancora ho nelle orecchie quel “Vi amoooooooooo”.

Immagine anteprima YouTube

You’ve just seen…
The hearth-stopping pants-dropping heart-rocking earth-shocking booty-shaking love-making viagra-taking history-making
legendary
E! Street! Baaaaaaaand!

With this ring, I thee wed…

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Oggi sposi
Oggi sposi!!!

For richer, for poorer…
In sickness and in health
To love and to honor…
To hold and to keep
From each sun to each moon…
From tomorrow to tomorrow
From now to forever…
Till death do us part.

With this ring, I thee wed.

Make of our hands one hand,
Make of our hearts one heart,
Make of our vows one last vow:
Only death will part us now.

Make of our lives one life,
Day after day, one life.

Now it begins, now we start
One hand, one heart;
Even death won’t part us now.

Oggi, con un semplice “si”, inizia un nuovo entusiasmante capitolo della mia vita.

white new year

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Finalmente la neve.

Non s’era vista a Natale, non s’era vista a Capodanno. E’ arrivata in queste ultime 24 ore, ed è arrivata con stile: farinosa, candida, bianca. La neve nell’immaginario di tutti è magia, per come cambia l’aspetto delle cose piu’ familiari, dalle auto alle case alle strade… e per me è anche bello che sia arrivata in un giorno a modo suo molto importante per la vita che verrà tra poco meno di 4 mesi.

Già, quattro mesi al mio orizzonte degli eventi.