L’unica cosa di ieri sera di cui voglio parlare è la seguente:
“Senza di te non andremo lontano,
ANTONIO CONTE
è il nostro Capitano!”
Quello che è chiaro – a tutti direi – è che Mister Ranieri ha fallito. In ogni caso, anche se dovesse arrivare secondo e vincere la Coppa Italia. Ranieri è un buon allenatore, ma a noi serve di più. Nel nostro DNA è impresso l’imperativo “Vincere“. Sempre, comunque. E per il secondo anno, a vincere sono gli indossatori di scudetti, bravi ad approfittare del nulla che è diventato il calcio italiano dopo Farsopoli. L’Europa, come sempre, è lo specchio della nostra e della loro mediocrità, e il re zingaro di appiano gentile diventa uno zingaro qualunque.
Ma torniamo a noi. Non vincere è sempre un fallimento, punto e basta. Esultare per aver pareggiato al 90° in casa contro questi straccioni vuol dire essersi ridotti come i nostri cugini granata. Anche perchè una manciata di anni fa, un pareggio contro questi straccioni ci avrebbe fatto incazzare come iene, visto che ogni anno venivano a prendersi manciate di gol senza nemmeno fare un tiro in porta.
Inizio il post mettendo le mani avanti e dicendo che due ore di macchina da soli sono proprio lunghe da far passare, se non ci si inventa qualcosa. Questa volta ho partorito questa domanda: di che squadra è il carattere dei miei amici? Ma soprattutto: che cosa è che rende un carattere juventino, milanista, o altro?Lo juventino è per definizione costante, brillante e determinato. Il milanista ha talento in abbondanza, forse molto piu’ dello juventino, e rasenta il genio, a discapito della costanza. Granata è chi, pur dotato di grinta e cuore, non riesce ad incanalare le proprie abilità verso qualcosa di grande. Interista, povero lui, ha un ego immenso, ed ostenta un talento che non sempre è così lampante e cristallino.
Fede è senza dubbio juventina. Se il suo carattere fosse un giocatore, sarebbe Alex Del Piero: prezioso, fedele e determinato. Viziato e abituato ad essere coccolato, ma mai esagerato nelle pretese. Imprescindibile.
Per Sba, altro “juventino” mi viene in mente un connubio: Pavel Nedved ed Antonio Conte. Ceko per l’infinita voglia di giocare a Fifa (’99 o 07 non importa, nell’attesa dell’editor per Fifa 08), Conte per la dedizione al proprio lavoro.
Sukko, non temere… tu sei rossonero anche di carattere: geniale ed imprevedibile. Se fossi venuto anche solo alla metà delle lezioni delle 8.30 saresti finito tra gli juventini pure tu
Grazie al cielo, conosco una sola persona con carattere “interista“. Ed è pure francese. Povero lui.
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