All my life I fought this fight,
The fight that no man can never win.
Every day it just gets harder to live
This dream I'm believing in.
Thunder Road,
Oh baby you were so right
Thunder Road,
There's something dyin' on the highway tonight.
B. Springsteen – The Promise
Lui oggi è davvero lì. Contempla il vuoto, incurante del vento gelido che prova a sferzarlo. Oggi più freddo del vento, esso è amico, fratello… compagno. Le parole di una canzone sono l'unico pensiero che riesce a formulare. "You go on livin', but it steals something from down in your soul". Qualcosa in lui si è spezzato – forse per sempre.
Lei è con lui, appoggia una mano sulla sua spalla. Un gesto semplice, ma carico di mille significati. Senza contrastare il soffio del vento, senza nemmeno muovere le labbra sta urlando che cammineranno insieme, qualsiasi cosa riservi il futuro. "We said we'll walk together, baby come what may".
The Promise è una canzone sulla disillusione, sull'epilogo amaro dei propri sogni.
Basta poco a rendere storico un concerto, se ti chiami Bruce Springsteen. Basta pescare uno di quei pezzi “mitici”, uno di quelli che non suoni praticamente mai, e regalarlo ai tuoi fan.
Martedì è stato il turno di Drive All Night:
Baby baby baby…
I swear I’ll drive all night,
just to buy you some shoes…
and to taste your tender charms
And I just wanna sleep tonight
again in your arms…
E come commenta Ermanno Labianca: “… if you miss that special night he performs “Drive All Night” [...] you are in serious trouble. You may not want to go to a Bruce Springsteen concert anymore. You’d rather retire, and go fishing for the rest of your life, or diving for pearls …”.
Loose Ends
Badlands
Hungry Heart
Outlaw Pete
Working On The Highway
Working On A Dream
Murder Incorporated
Johnny 99
American Skin (41 Shots)
Raise Your Hand
Travelin’ Band
Drive All Night
Two Hearts
My Love Will Not Let You Down
Waiting On A Sunny Day
The Promised Land
My Hometown
Backstreets
Lonesome Day
The Rising
Born To Run
Land of Hope and Dreams
American Land
Glory Days
Dancing In The Dark
Twist & Shout
Summertime Blues
Out In The Street
Radio Nowhere
Prove It All Night
The Promised Land
Spirit In The Night
None But The Brave
Hungry Heart
Candy’s Room
Darkness On The Edge Of Town
Darlington County
Because The Night
She’s The One
Livin’ In The Future
Mary’s Place
I’m On Fire Racing In The Street
The Rising
Last To Die
Long Walk Home
Badlands
Girls In Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean
Dancing In The Dark
American Land
Twist and Shout.
Non ce la faccio, non posso scrivere ogni volta che questo è stato il concerto piu’ bello della mia vita. Non lo so, non sono in grado di dirlo. So che sicuramente è stato un concerto fantastico. E che se questo è stato l’ultimo concerto della E Street Band, allora questo è stato il concerto perfetto.
Non posso credere che questo ragazzone di quasi 60 anni sia in grado di cantare e condurre uno show di tre ore a ritmi pazzeschi. Eppure l’ho visto urlare, correre, buttarsi sulla folla e godersi questo concerto quasi quanto noi.
Ed interagire con il pubblico, ancora più del solito.
Dio santo, ti viene come minimo da chiederti da dove cazzo gli venga tutta questa vitalità. Di sicuro, caro Bruce, non fai parte di quei guys that just give up livin’ and start dying little by little, piece by piece… Tanto per fare una citazione e per collegarmi a Racing in the street. Capolavoro, ho avuto i brividi per tutta la canzone, nonostante i 35 gradi.
E’ stata la sera di Darkness on the edge of town, l’album: Candy’s Room, Prove it all night, Racing, Badlands e….. Because the night. Stava per venire giù lo stadio.
You hear the voices telling you not to go, They made their choices and they’ll never know,
What it means to steal, to cheat, to lie, What it’s like to live and die.
Hey pretty darling don’t wait up for me
gonna be a long walk home…
Mi era già successo qualche anno fa, di sentirmi cosi’ strano. Era il 2002, piu’ o meno di questi tempi. Bruce era appena passato come un uragano su Bologna: il mio primo concerto del Boss.
Il 17 dicembre di quell’anno Ligabue suonava al palazzetto di Cuneo, ed io c’ero, alla transenna. Mi ricordo ancora adesso che al momento dell’inizio del concerto cominciai a pregare che al posto del Liga uscisse lui, il Boss… avevo appena visto la Luce, e non potevo piu’ farne a meno. Pur di saziarmi, l’anno dopo andai in pellegrinaggio a Firenze (e fui premiato con la tanto agognata transenna) e Milano (e li’ fui premiato dal diluvio universale…).
Incredibilmente a 5 anni di distanza tutto si ripete. Di nuovo Bruce in autunno, pochi giorni fa, e di nuovo Liga a dicembre, questa volta al forum di Assago. Potrei quasi scommettere che quella sera esprimero’ lo stesso identico desiderio, quello di sentire di nuovo urlare “Is there anybody alive out there???”…
Ah… questa sera iniziano le prevendite per il concerto di Bruce a San Siro…
Per riprendere la citazione iniziale… sarà un lungo ritorno. Non tanto un ritorno a casa, quanto piuttosto un ritorno alla normalità…
Set List:
01 Radio Nowhere
02 The ties that bind
03 Lonesome day
04 Gipsy biker
05 Magic
06 Reason to believe
07 Adam raised a cain
08 She’s the one
09 Living in the future
10 Promised land
11 I’ll work for your love
12 Incident on 57th street
13 E-street shuffle in Milano
14 Devil’s arcade
15 The Rising
16 Last to die
17 Long walk home
18 Badlands
Encores:
19 Girls in their summer clothes
20 Tenth avenue freeze out
21 Thunder road
22 Born to run
23 Dancing in the dark
24 American Land
Show end at 23,40
Se esiste qualche dio del rock ‘n roll, Bruce Springsteen è il suo primo profeta. Non esiste altro modo per spiegare cosa si prova durante un suo concerto, non ci sono parole: o lo si Ama, oppure non lo si è mai visto dal vivo.
Dopo due ore e mezza di show io faticavo a reggermi in piedi… come diavolo fa questo signore di cinquantotto anni a suonare, cantare e scatenarsi come un dannato praticamente ogni sera?!?
Questo post sarà fatto di schegge.
Is there anybody really alive out there?
Inizia cosi’ lo show… Senza nemmeno iniziare a cantare, ci aveva già in pugno… Comunque sia, Radio nowhere è ancora piu’ bella, dal vivo!
The ties… graditissima sorpresa…ed una domanda. Chi riesce veramente a convivere con tutti questi legami?
Reason to believe in versione blues acquista un fascino particolare… e recupera buona parte di quello smalto che dopo 25 anni sembrava un po’ svanito…
Promised Land. Bella, come sempre… una scarica di energia. I cani abbaiano, perchè capiscono…
I’ll work for your love: emozionante. Bruce la dedica a noi fans, si mette la mano sul cuore prima di cantare “what others may want for free, I’ll work for your love“.
Badlands. Punto. Anzi…. diro’ di piu’. E’ un credo:
“I believe in the Love, that you gave me I believe in the Faith, that can save me I believe in the Hope, and I pray that someday it may raise me above these badlands…”
Incident: la frase giusta nel momento giusto. “Good night, it’s all right, Jane…”. Pelle d’oca.
Thunder road. Lei, Lei, Lei. “It’s a town full of losers, and I’m pullin’ out of here to win…”
American land. Bruce in passato ha aspramento criticato la politica di Bush, ed anche ieri sera non ci è andato tanto leggero: Magic, Livin’ in the future, e questa bellissima American Land. “Noi combattiamo“. And who whill make his home in the American Land?
Spettacolo, dico quando scopro che sono state annunciate le date del prossimo tour di Bruce Springsteen: tre date in Italia a giugno, Bologna, Roma, Milano.
Già mi girano le balle quando leggo “Acoustic Solo Tour”. Vacca merda, niente E-Street Band.
LUNEDI? 6 GIUGNO ? ROMA, PALALOTTOMATICA
PLATEA NUMERATA – ? 85,00 + 12,50 prev
PRIMO E SECONDO ANELLO NUMERATO – ? 75,00 + 11,00 prev
POSTO UNICO 1?,2?,3? ANELLO – ? 50,00 + 7,50 prev
MARTEDI? 7 GIUGNO ? MILANO, FORUM di ASSAGO
PLATEA NUMERATA – ? 85,00 + 12,50 prev
TRIBUNA GOLD ? 75,00 + 11,00 prev
PRIMO ANELLO NUMERATO – ? 65,00 + 9,50 prev
SECONDO ANELLO NON NUMERATO – ? 50,00 + 7,50 prev
AAAAAAAAAHHHHH!!! 60 euro minimo!!! Ma stiamo scherzando???? Per un concerto acustico in un palazzetto??? Manco fosse al Regio! Working class hero, lo definivano… Alla faccia!
Diciamo che per questa volta mi accontenterò di un “modesto” De Gregori a Torino, 23 euro…
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