Ripartiamo da dove c’eravamo lasciati. Due anni fa, la linguaccia del Capitano
dopo una fantastica punizione nel “sette“.
Questa sera, una Juve splendida domina a San Siro. Credo che il commento piu’ adatto a questa partita sia stato quello di Beppe Bergomi: “La Juve avrebbe potuto andare facilmente sul tre o quattro a zero”. BelliCapelli, maestro di sportività, ovviamente ha solo commentato “il gol di Camoranesi era in fuorigioco”. Ancora piu’ bello.
Che lezione di calcio. Sissoko, l’uomo che secondo qualcuno dovrebbe lustrare le scarpe di vieira. Grygera, Molinaro. Chiellini, che non ha fatto vedere la palla allo zingaro.
Ma anche i Campioni del Mondo: Del Piero che secondo qualcuno era già finito qualche anno fa, e poi Camoranesi e Buffon, senza dimenticare il Trezeguet… perchè alla fine segna sempre lui!
Domenica scorsa sono uscito veramente incazzato con i ragazzi, capaci di perdere in modo sciagurato 3 punti importantissimi nella rincorsa ad un piazzamento in Champions. In settimana, altri hanno fatto polemica, hanno dato Ranieri per partente, hanno riempito pagine e pagine con cazzate immani sulla crisi della Juve. Insomma nel giro di qualche giorno la terza forza del campionato (prima, senza errori arbitrali), secondo queste persone, era diventata una squadra allo sbando destinata ad un campionato mediocre.
Bene. Dopo stasera quelle stesse persone, banderuole al servizio della carta straccia, parleranno di nuovo di Juve tosta, determinata e compatta. E finalmente diranno la verità, perchè oggi c’e’ da congratularsi con questo gruppo capace di unirsi nel momento piu’ delicato della stagione e vincere su un campo veramente ostico. La riprova della forza di questo gruppo è da cercarsi nell’uomo partita, Grygera, nella classe di Momo Sissoko, nel genio di Camoranesi, nell’intuito di Trezeguet, e nelle mani di Gigi Buffon.
Come 24 anni fa, nel momento piu’ buio del calcio italiano sputano fuori questi ragazzacci e regalano il sogno piu’ bello al nostro Paese: la Coppa piu’ bella, la piu’ amata, la piu’ dolce.
Quando Materazzi gioca bene, segna e si fa tirare una testata da Zidane… quando Bubu’ para l’imparabile… quando Trezeguet sbaglia l’ennesimo rigore decisivo (vedi Manchester)…
Ero sicuro che avremmo vinto, ma non mi sarei mai immaginato un finale cosi’ al cardiopalma. E nemmeno mai potrò dimenticare le immagini della festa, il centro di Torino pieno fino all’inverosimile, corsi, vie, strade e stradine stracolme di gente e di tricolori.
Una data da incorniciare, già solo perchè e’ stata la prima volta in cui ho festeggiato una vittoria calcistica con quel granataccio di Fabio, prima volta e molto probabilmente ultima.
Immaginate la scena.
Venerdi’ pomeriggio, aeroporto di Caselle… appena superata la barriera dei metal-detector. Mi fermo a comprare un giornale ed un pacchetto di biscotti, pago alla cassa, mi giro e…
Del Piero.
Credevo di essere davanti alla tv. Mi giro dall’altra parte, respiro, mi rigiro.
Del Piero, Cannavaro, Pessotto.
Ok. La stanchezza gioca brutti scherzi. Mi giro dall’altra parte e…. Balzaretti. Stiamo tornando sulla terra, ci siamo quasi, impegnati, ce la puoi fare mente mia…..torna sulla terra….
Alla fine, la Juve c’era tutta, in partenza per Catania con un volo in ritardo di 50 minuti (con piacere mi accorgo che capita anche a loro, di avere dei ritardi)…. cosi’ ho potuto vedere da vicino Emerson, e Camoranesi, e Buffon (che occhiali orrendi), e Ibra, e Pavel, e Vieira e Thuram e anche Giraudo, sempre al telefono, da vero manager….
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