Non s’era vista a Natale, non s’era vista a Capodanno. E’ arrivata in queste ultime 24 ore, ed è arrivata con stile: farinosa, candida, bianca. La neve nell’immaginario di tutti è magia, per come cambia l’aspetto delle cose piu’ familiari, dalle auto alle case alle strade… e per me è anche bello che sia arrivata in un giorno a modo suo molto importante per la vita che verrà tra poco meno di 4 mesi.
Ok, forse arrivo un po’ in ritardo… ma meglio tardi che mai, non e’ forse questo il detto?
E allora eccomi qua, a salutare il 2006…
Caro 2006, sei stato un anno veramente contrastante… non posso veramente salutarti come un ciao, come ad un buon compagno di viaggio, nonostante tutte le città che abbiamo visitato insieme nei tuoi dodici mesi: siamo stati nella magica Parigi, abbiamo fatto il bagno nella mia piscina personale a Mykonos, e passeggiato sotto il cielo di Berlino, prima che una notte di luglio l’Italia lo rendesse Azzurro come non mai. Abbiamo cercato ristoranti nel centro di Vienna, e ci siamo ritrovarti in the middle of nowhere a Guilford ed Enschede.
Ti ringrazio per Alberto, e per avermi fatto laureare anche come baby sitter… ma non ti perdonero’ mai per quello che hai cercato di portarmi via… questo mai.
Ti saluto, 2006, e spero che il tempo sia clemente nei tuoi confronti…. che la tua nera ombra non riesca mai a cancellare tutti i bei ricordi legati a te.
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