Juve 2 – Indossatori 1 (Felipe MeloChiellini, un indossatore, Marchisio)
Siamo arrivati a questa partita dopo le scoppole di Bordeaux e di Cagliari, dopo l’ennesimo infortunio, dopo l’ennesima campagna mediatica finanziata della carta igienica rosa. A Milano si scommetteva sui gol di scarto con cui si sarebbe vinto.
Senza
fare i conti
con la Juve.
E’ stata una vera battaglia: gollonzo di Felipe Melo, show di Mourinho e amnesia difensiva. Tutto da rifare, con Eto’o dominante nel finale di primo tempo.
Dal 45° in avanti, solo Juve. Claudio Marchisio irrompe sulla respinta di Julio Cesar e con un sublime tocco sotto scatena il delirio dell’Olimpico. Gli indossatori inseriscono il ragazzino viziato, e Caceres lo annulla. Una manciata di simulazioni, due calci di punizione con scivolone e palla in tribuna, una sceneggiata da premio Oscar in occasione dell’espulsione di Felipe Melo: con che coraggio si presenterà a chiedere lo stipendio a fine mese?
Dopo soli 5′ 30″ di recupero, finisce con i ragazzi che vengono a esulare sotto la curva. Il cuore Juve è stato più forte dei calci di lucio, degli applausi dello special Zero, del teatrino del ragazzino viziato e delle testate di chivu. Niente male.
Già, stasera si è rivisto il fantomatico “cuore toro“, ed è stata partita vera fin da subito. Dieci minuti noi, dieci minuti loro. Diversi miracoli di Sereni (due paratissime su Iaquinta) e poi un lento scemare della qualità del gioco.
La svolta è arrivata con l’ingresso di Pavel Nedved, che ha portato una grossa dose di determinazione in un momento in cui lo 0-0 sembrava scolpito nella pietra.
Juve – Milan 4-2 (16° Del Piero (R), 31° Pato, 34° Chiellini, 41° e 69° Amauri, 56° Ambrosini)
Ero confidente nella vittoria, ma non mi aspettavo un risultato così eclatante ed un Milan così rassegnato negli ultimi minuti. Certo, giocare senza Kakà e Gattuso non è proprio il massimo, specialmente se in campo deve scendere nonno Emerson. Ma lasciamo stare gli sconfitti.
C’è da parlare di una Juve che ha tenacia da vendere, che sa aspettare (a volte troppo: 5 minuti interi per di imbastire la prima azione della partita) e pungere con violenza appena sente l’odore del sangue: rigore (netto) per sbloccare il risultato, capocciata di Chiellini dopo il meritato pareggio del Milan, incornata “playstation-style” di Amauri. 3-1.
Sono le sere in cui tutto va bene: si fa male Nedved, entra De Ceglie e gioca una partita pazzesca. Marchionni e Marchisio si danno un bel da fare a centrocampo, Alex sfiora il raddoppio nel finale.
Hanno dipinto questa partita prenatalizia come lo spareggio tra le seconde. In realtà entrambe giocheranno per Vincere, fino alla fine. Noi con il sorriso sulle labbra, però.
Nella notte in cui era un atto di fede andare allo stadio, chi ha rimpianto di non trovarsi davanti alla tv con un bicchiere caldo tra le mani ha goduto almeno di un pezzo della vecchia Juve padrona che si è scongelata con il passare dei minuti [...]
Noi ci siamo. Nonostante la neve ed il gelo (complice un ventaccio odiosissimo). Ranieri ha ragione quando dice che – sulla carta – le due milanesi ci sono superiori. Ma si sa, a Milano sono bravissimi a vincere sulla carta e perdere sul campo… noi dobbiamo solo essere presenti quando si tratterà di dare il colpo di grazia. Come ad Udine.
Grazie ragazzi… siamo tornati nell’Europa che conta!!!
Juve – Lazio 5-2 (15° e 88° Chiellini, 21° Camoranesi, 32° Del Piero, 33° Trezeguet)
Bastava un solo punto per festeggiare, e ne abbiamo presi ben tre, cancellando una lazietta che si è degnata di scendere in campo solo per il secondo tempo. Che cosa si può dire di questi ragazzi che non sia già stato detto?
Grande Giorgione!
In questo campionato, abbiamo battuto campioni del mondo, campioni d’italia (presunti), romette, toretti, laziette, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta… gli unici a tenerci testa ed a vincere (con merito), i viola di Prandelli, grandissimo Signore (al contrario del suo presidente).
Ripartiamo da dove c’eravamo lasciati. Due anni fa, la linguaccia del Capitano
dopo una fantastica punizione nel “sette“.
Questa sera, una Juve splendida domina a San Siro. Credo che il commento piu’ adatto a questa partita sia stato quello di Beppe Bergomi: “La Juve avrebbe potuto andare facilmente sul tre o quattro a zero”. BelliCapelli, maestro di sportività, ovviamente ha solo commentato “il gol di Camoranesi era in fuorigioco”. Ancora piu’ bello.
Che lezione di calcio. Sissoko, l’uomo che secondo qualcuno dovrebbe lustrare le scarpe di vieira. Grygera, Molinaro. Chiellini, che non ha fatto vedere la palla allo zingaro.
Ma anche i Campioni del Mondo: Del Piero che secondo qualcuno era già finito qualche anno fa, e poi Camoranesi e Buffon, senza dimenticare il Trezeguet… perchè alla fine segna sempre lui!
Se il cuore è una prerogativa granata (occhio agli infarti…), la grinta è solo bianconera. Questa squadra ha voglia di rivincite, ha voglia di vincere, e lotterà fino alla fine per raggiungere qualsiasi traguardo. Non so quanto durerà, ma dopo il purgatorio dell’anno scorso (di questi tempi eravamo a -13, menotredici) questo primo posto è fantastico.
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