Negrita @ Palasport, Fossano

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Alcuni concerti nascono sotto una buona stella. Tipo, giusto per iniziare bene, vengono organizzati ad una manciata di chilometri da casa (Fossano). Giusto per continuare bene, capita anche che la temuta attesa davanti al palazzetto si tramuti in una molto piu’ confortevole attesa dentro il palazzetto. La degna conclusione e’ chiaramente un posto sotto il palco, centrale. A parte un omaccione con una pelata degna di Galliani ed altri due ragazzi sulla sinistra, direi che sono completamente accerchiato da donne… oh, ma e’ possibile che i chitarristi solisti debbano sempre essere idoli del genere femminile?
Abbasso Drigo! :-)

Si inizia….Hey, Negrita!, e Sex in versione “Brazil“… neanche il tempo di scaldarsi e mi ritrovo letteralmente sotto una pioggia di birra…. oh, si, ecco perche’, c’e’ Transalcolico!!!!
Il concerto procede alla grande, il set acustico e’ leggermente ridotto rispetto a due settimane fa…. c’e’ molta voglia di fare casino, forse per sfogarsi del tempo decisamente schifoso (neve e nebbia, tanto per gradire)….

… nel marasma piu’ totale, si distinguono tre personaggi:
- il pelato di cui sopra, che cerca di tacchinarsi una delle ragazze intorno a me (con risultati decisamente scarsi, direi)
- il cantante dei Simpy Red
- un uomo chiamato “Sudore”, con tanto di maglietta senza maniche e braccia talmente umide da farlo sembrare uscito da un tuffo in una piscina di olio extravergine.

Cose da pazzi.

Poi arriva il momento di “Sale“, e questa volta la dedica e’ per Cesare Previti… decisamente attapirato….

Alla fine del concerto, c’e’ ancora tempo per un piccolo regalo al pubblico, che e’ stato decisamente strepitoso (come ad Alba, come a Torino, un degno pubblico per un bellissimo concerto): “Il branco“.

Lode al branco omologato
e atrocemente consapevole

Con tanto di avvertimento: “Occhio, perche’ ci stanno prendendo per il culo…. Tutti“.

Ecco la scaletta (all’incirca…)

1 Ehi! Negrita
2 Sex
3 Transalcolico
4 L’uomo sogna di volare
5 Ho imparato a sognare
6 Il mio veleno
7 In ogni atomo
8 Greta
9 Set Acustico:
1. Tutto bene
2. Lontani dal mondo
3. Negativo
10 Sale
11 Bambole
12 Cambio
13 Hollywood
14 Mama Mae’

BIS
15 Magnolia
16 Rotolando verso Sud
17 Alzati Teresa
18 A modo mio

Alla fine del concerto i docs suonano “Il Branco”, fuori scaletta.

Vi prego. Ancora una data, ancora una….

Negrita @ PalaRuffini, Torino

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Ogni volta che parlo di un concerto dei Negrita, rischio di ripetermi: uno spettacolo. Non so come, ma c’e’ sempre qualcosa di “meglio” rispetto alla volta precedente. Questa volta potrei dire che di “meglio” c’era l’intensit?, o l’atmosfera da “prima serata”, o il dialogo con le prime file… oppure la dedica di Sale, a tutto il consiglio dei ministri, ed il trittico Sale – Bambole – Il mio veleno, energia allo stato puro, ribellione urlata in faccia al mondo. Momenti in cui ti viene in mente la rabbia delle banlieu… e se anche noi (che tutto sommato un lavoro ed una casa ce l’abbiamo) riusciamo a comprendere il loro disagio… beh, allora qualche cosa da cambiare in questo mondo c’e’ davvero. E spero che le prossime elezioni siano almeno per noi un “vote for change”. Un cambio radicale di mentalità… una tabula rasa nei confronti di politici che non rappresentano niente e nessuno a parte i loro interessi.

Ad ogni modo…ecco la scaletta del concerto:

1 Ehi! Negrita
2 Sex
3 Transalcolico
4 L’uomo sogna di volare
5 Ho imparato a sognare
6 Cambio
7 In ogni atomo
8 Greta

9 Set Acustico:
1. Tutto bene
2. Lontani dal mondo
3. Welcome to the world
4. Il Branco
5. Negativo

10 Sale
11 Bambole
12 Il mio veleno
13 Hollywood
14 Mama Mae’

Bis
15 Magnolia
16 Rotolando verso Sud
17 Alzati Teresa
18 A modo mio

PS: si replica… sabato 3 a Fossano!

campovolo, 10 settembre

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Che spettacolo!

Non mi era mai capitato di ritrovarmi tra 200 mila persone… ed e’ stata una sensazione bella, incredibile. E spiazzante. Un po’ come trovarsi seduti su un prato, svaccati sotto il sole di mezzogiorno. E poi, doversi sedere, perche’ lo spazio vitale si sta riducendo… e poi accovacciarsi, perche’ – cazzo – sono le 18 e mancano tre ore al concerto… e poi alzarsi, perche’ non c’e’ altro modo per sopravvivere.

E poi ascoltare un bel concerto di Bennato, e di Elisa… e poi tremare all’attacco de “Il giorno dei giorni”.

Il concerto e’ stato impressionante, davvero bello. Peccato solo per due cose:

1) la distanza dal palco
Impossibile… un campo da calcio di distanza! Ed eravamo vicini ad uno dei palchi minori, per fortuna…. almeno abbiamo visto bene Liga e Mauro Pagani (splendido, come sempre). Peccato aver dovuto vedere tutto il resto sui maxischermi…

2) l’audio
Una schifezza. Veramente. Sembrava di essere a casa, con lo stereo un po’ alto. Non mi era ancora mai capitato di andare ad un concerto e di sentire la mia voce!!!

Tralascio, per pietà, di sparare a zero sull’organizzazione dei treni, la mattina di domenica. Credo che la colpa vada spartita in parti eguali tra le forze dell’ordine, incapaci di gestire le migliaia di persone che affollavano la stazione, e Trenitalia, che ha fornito un servizio veramente schifoso.
Ora… ci voleva tanto a dividere la gente per destinazione??? Gli unici 2 ingressi erano intasati da ragazzi e ragazze che dovevano partire per Milano e Bologna… e chi aveva altre destinazioni si fotteva, bellamente. Ho visto almeno 10 treni partire con ritardi tra i 30 e i 120 minuti… ed ho visto partire 10 treni per Milano, prima che venisse lasciato passare l’espresso per Torino. Lascio perdere, perche’ sparare su Trenitalia e’ come sparare sulla Croce Rossa… hanno gia’ i loro bei problemi (zecche in primis), per potersi interessare anche solo minimamente all’utenza.

rotolando verso Alba

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I Negrita mi fanno impazzire. Letteralmente. Già in studio riescono a sprigionare un’energia particolare… figuriamoci dal vivo! Questo lo sapevo già prima di partire, questo l’avevo imparato nei quattro concerti dei docs che ho visto negli ultimi anni: semplicemente uno meglio dell’altro. Va da se’ che il giorno stesso in cui e’ stata ufficializzata la data di Alba, io e Fede avevamo gia’ deciso che non saremmo potuti mancare. Centoventi chilometri consacrati al rock. Col senno di poi, per un concerto come quello di sabato, ne avrei potuti anche fare milleduecento, di chilometri.

Già, e’ stata veramente una serata memorabile. Complice la compagnia, complice la suggestiva cornice di piazza del Duomo, complice la marea di giovani che riempiva la piazza. Complice anche la nostra seconda fila… posizione ottimale per godersi appieno lo spettacolo. Complici i sei pazzi furiosi che sono saliti sul palco, pronti a regalarci due ore di estasi musicale.

Non avevo mai visto Pau cosi’ scatenato, un Pau che gentilmente ci avvisa che d’ora in avanti “saranno tutti cazzi vostri”, un Pau che entra nel guinness dei primati per il numero di modi diversi (e non molto ortodossi) in cui riesce ad usare una malcapitata bottiglia di Beck’s!!!

Ce n’e’ davvero per tutti… anche per Mr W. Bullshit, il loyal royal clowny Blair ed il loro compagno di disonore Sharon… dito medio per tutti e tre i bastardi.

La scaletta non ha visto cambiamenti rispetto alle ultime date del tour… fino al momento dei saluti, quando le parti si sono invertite, e “noi” pubblico siamo diventati i protagonisti, convincendo Pau a tornare sul palco da solo per improvvisare una strofa di Sex… ma non solo! Dopo qualche minuto tutti posano gli asciugamani e tornano sul palco per regalarci una piccola “gemma”.

Cosa dicevo prima? Cinque concerti. Uno meglio dell’altro.

————————————–

L’uomo sogna di volare Tour 2005
Alba, Piazza del Duomo, sabato 30 luglio 2005

LA SCALETTA
1 Umbabarauma (Cambio 2005)
2 Bambole
3 In ogni atomo
4 L’uomo sogna di volare
5 Hemingway
6 Sale
7 Halleluia
8 Io sono
9 Destinati a perdersi
10 Greta
11 Ho imparato a sognare
12 Cambio
13 Transalcolico
14 Ehi! Negrita
15 Mama Mae’

BIS
16 Magnolia
17 Rotolando verso Sud
18 Alzati Teresa
19 A modo mio

Encore #1
20 Sex (Pau, solo voce)

Encore #2
21 Il branco

Francesco de Gregori – Live in Torino

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PalaRuffini 23 maggio 2005

Finalmente! Erano due anni che aspettavo questo momento… da quel giorno di fine luglio in cui quasi per caso, grazie a Bart ascoltai Povero me e mi innamorai della musica del Principe. Un concerto a Torino… non potevo mancare!

Come potrei non iniziare parlando della pioggia? S?, ho detto pioggia… quel diluvio che ha lavato da capo a piedi i pochi fedelissimi (tra cui me e Fede) in attesa davanti ai cancelli. Cose che capitano… cose accettabili, se la ricompensa e’ un posto alla transenna, centrali sotto il palco. Un’oretta d’attesa, e poi inizia lo spettacolo.

L’inizio e’ letteralmente “traumatico”… siamo emozionati noi a vedere Ciccio a pochi metri… ed e’ emozionato lui, di fronte al palazzetto stracolmo! Vai in Africa e’ la prima “vittima”, Ciccio cambia almeno una parola per strofa e cosi’ i “pezzi di diossina” diventano “pezzi di eroina”.

Caterina e’ stata un regalo: io e Fe ringraziamo…

Le chicche continuano… dapprima “A p?” e “Atlantide”, da brividi. Francesco e la banda si scaldano come un buon diesel, e dopo le prime 4-5 canzoni cominciano a dar sfoggio di tecnica e di genialit? musicale: “Numeri da scaricare” guadagna molto in questa esecuzione dal vivo.

Arriva poi il trittico di canzoni sulla guerra: Gambadilegno e’ un reduce, davanti a Betlemme un soldato muore dissanguato, mentre qualcun altro sale su un treno mezzo vuoto e mezzo pieno. “E adesso ridammi i miei gradi, restituiscimi il comando, che questa mosca continua a volare, mentre mi sto dissanguando”.

Come gi? al concerto del primo maggio, “La storia” e “Compagni di viaggio” vengono completamente stravolte, in versione rockeggiante… bella la prima, un vero peccato la seconda, divenuta molto simile a “Like a rollin’ stone”… avrei preferito ascoltare la versione acustica di Mix.

Arrivano i grandi classici, poi la chiusura. Brividi a non finire… Ciccio da solo alla chitarra per “Pezzi di vetro”, poi voce e piano per “La donna cannone” (con tanto di dedica a noi li’ davanti… Fede, e’ opera tua?), e gran finale con “Buonanotte fiorellino”. Due ore e un quarto di grandissimo rock!!!

Ecco la scaletta… per quello che mi ricordo :)

01) Vai In Africa, Celestino!
02) Caterina
03) A Pa’
04) Atlantide
05) Tempo Reale
06) L’Aggettivo Mitico
07) Numeri Da Scaricare
08) L’Agnello Di Dio
09) Alice
10) La Leva Calcistica Della Classe ’68
11) La Storia
12) Compagni Di Viaggio
13) Gambadilegno A Parigi
14) Il Panorama Di Betlemme
15) Generale
16) Dr. Dobermann
17) Rimmel
18) Cercando Un Altro Egitto
19) Il Bandito E Il Campione
20) Bambini Venite Parvulos
21) La Valigia Dell’Attore
22) Pezzi Di Vetro
23) La Donna Cannone
24) Buonanotte Fiorellino

we don’t need another (working class) hero

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Spettacolo, dico quando scopro che sono state annunciate le date del prossimo tour di Bruce Springsteen: tre date in Italia a giugno, Bologna, Roma, Milano.

Già mi girano le balle quando leggo “Acoustic Solo Tour”. Vacca merda, niente E-Street Band.

Poi, l’annuncio dei prezzi.

SABATO 4 GIUGNO ? BOLOGNA, PALAMALAGUTI
PARTERRE POLTRONISSIMA NUMERATO – ? 85,00 + 12,50 prev
PARTERRE POLTRONA NUMERATO – ? 75,00 + 11,00 prev
GRADINATA NUMERATA – ? 50,00 + 7,50 prev

LUNEDI? 6 GIUGNO ? ROMA, PALALOTTOMATICA
PLATEA NUMERATA – ? 85,00 + 12,50 prev
PRIMO E SECONDO ANELLO NUMERATO – ? 75,00 + 11,00 prev
POSTO UNICO 1?,2?,3? ANELLO – ? 50,00 + 7,50 prev

MARTEDI? 7 GIUGNO ? MILANO, FORUM di ASSAGO
PLATEA NUMERATA – ? 85,00 + 12,50 prev
TRIBUNA GOLD ? 75,00 + 11,00 prev
PRIMO ANELLO NUMERATO – ? 65,00 + 9,50 prev
SECONDO ANELLO NON NUMERATO – ? 50,00 + 7,50 prev

AAAAAAAAAHHHHH!!! 60 euro minimo!!! Ma stiamo scherzando???? Per un concerto acustico in un palazzetto??? Manco fosse al Regio! Working class hero, lo definivano… Alla faccia!

Diciamo che per questa volta mi accontenterò di un “modesto” De Gregori a Torino, 23 euro…