Vincere con la Francia è sempre bello.
Vincere ed eliminarla, non ha prezzo.
Specialmente se il 2-0 di Zurich ci permette di accedere ai quarti e di proseguire il cammino europeo, al di fuori di ogni speranza. La Romania, incredibilmente, è riuscita a prendersi due gol dall’Olanda già qualificata… mors tua, vita mea. Non facciamo trionfalismi, ma cerchiamo di sfruttare questa occasione.
La Francia, o meglio i giovani francesi, oggi sono in piazza, a protestare contro il Cpe…
E idealmente dovremmo esserci tutti, noi giovani, nelle piazze a protestare. Contro governi e societ? che per noi giovani non hanno nessun tipo di rispetto. Ci hanno sfruttati, strangolati. Ci hanno cambiato la scuola, ci hanno cambiato l’università, senza avere nemmeno idea di cosa stavano facendo. Hanno ragionato da bravi contabili: numeri alla mano. Servivano piu’ laureati, e allora si sono inventati il “3+2“, una formula che gia’ dal nome ricorda una sorta di promozione di qualche supermercato. Piu’ laureati per cosa, poi?
Per farci marcire nelle paludi dei contratti atipici? (provateci, a cercare un lavoro, freschi freschi di laurea)
Per farci sposare a 40 anni, perche’ mancano i soldi?
Per farci lavorare fino a 90 anni?
Per farci aprire mutui che se va bene finiremo di pagare a cinquant’anni? (sempre che ve lo concedano il mutuo, con il vostro contratto atipico)
Questi grandi signori, questi grandi “adulti” che fanno finta di lavorare per il bene dello stato, stanno commettendo l’errore piu’ grave di tutti, ovvero quello di ignorarci. Certo, dopo tutto siamo la generazione X, quella degli SMS, quella dei cellulari e delle discoteche, la generazione del Grande Fratello e della Fattoria. La colpa e’ nostra, vero?
Perche’ chiaramente siamo noi che scegliamo i palinsesti, siamo noi che vendiamo i telefonini, e siamo noi che non sappiamo scegliere i nostri “eroi“, tra i tanti esempi che ci proponete…
Parigi è veramente splendida.
Anche se un weekend e’ veramente troppo poco… ci vorrebbe un mese, o forse anche di piu’, per apprezzare le meraviglie di questa città: Notre-Dame, Saint Germain des Prés… che di notte aumentano esponenzialmente in proprio fascino grazie ad una illuminazione a dir poco affascinante.
Passa un po’ tutto in secondo piano… Beh, quasi tutto! La mia prima trasferta di lavoro sarà il ricordo di una sensazione strana, un calderone di emozioni che sicuramente sono state esaltate dalla mia quasi totale inesperienza nell’ambito dei progetti europei.
E poi… E poi c’era un compleanno da festeggiare, uno di quelli veramente importanti…
Nonostante le mie frequenti visite in terra di Germania, fatico ancora ad abituarmi al modo di mangiare di questi tedeschi: carne su carne, fritto su fritto, salsine su salsine… l’unica cosa che va giu’ senza fare troppo danno e’ la birra, che ha dei prezzi veramente invitanti.
Questa volta pero’ ho toccato il fondo. Immaginate una frittella di patate (e cipolle, ma questo non era possibile saperlo, prima dell’assaggio), untissima e bollente. Immaginate di mangiarla insieme ad una fresca cremina di mele. Finche’ la frittella e’ bollente, non si sentono le cipolle… poi viene lo schifo in gola, e ci si rende conto che lo stomaco sar? impegnato per qualche ora nel difficile tentativo di digerire questo strano accostamento di sapori, seppur innaffiato da una cospicua quantit? di dunkel Bier.
Cosa raccontare di questa quattro giorni a Frankfurt?
Innanzitutto, andrebbe detto che per arrivare a destinazione, passando da Strasbourg, sarebbe opportuno evitare il traforo del Monte Bianco, giusto per evitarsi un paio d’ore di coda (camion bloccato) ed una strada (N506, che tu sia maledetta!) che con la sua accoppiata ghiaccio&nevischio ricorda le piu’ ostiche tappe del rally di MonteCarlo. Se qualcuno della zona ha visto passare mercoledi’ sera una comitiva di italiani… beh, eravamo noi! Martigny sembra favolosa, vista dall’alto. Ma andiamo oltre.
I mercatini di Natale. Quale incredibile stereotipo ci fa credere che siano dominati da bancarelle strapiene di addobbi natalizi e presepini? Niente di piu’ sbagliato! Questi tedesconi pensano solo al cibo!!!! Dolcetti di marzapane, frutta ricoperta di cioccolato, Gluhwein, Apfelwein, patate sommerse da salsine innominabili, paninazzi di wurstel e salsiccia, pesce fritto e birra, questo e’ quello che offrono i mercatini di Natale di Frankfurt! E’ il cimitero dei fegati!
Altro appunto di viaggio: gli svizzeri sono antipatici fino al midollo, ti fanno pagare 40 franchi per passare sull’autostrada, non sanno fare il caffe’ e, come se non bastasse, lo fanno strapagare. I tedeschi invece le autostrade le sanno fare eccome (ci sono lunghi tratti a 4 corsie), e non te le fanno pagare manco un centesimo. Peccato per la lingua…
Ultimi Commenti