Per gli dei, che cosa ci faccio qui?

Si parla di parole, parole, parole... Commenti disabilitati
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 voti, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

Inciampare in una vita a caso non sembrava un modo degno di vivere. A parte Cuttle e il sergente, lo squadrone era composto di uomini non diversi da Bottle. Giovani, ansiosi di trovare un posto dove non si sentissero soli e isolati, o che si riempivano di spavalderia per mascherare il fragile sé nascosto dietro. Ma era tutt’altro che sorprendente. La gioventù si buttava a capofitto nelle cose, anche quando sembrava statica, stagnante e soffocante. Amava le condizioni estreme, condite con spezie infuocate, tanto da bruciare la gola e accendere il cuore. Il futuro non veniva invaso di proposito; era semplicemente il luogo in cui ci si ritrovava, stanchi, malconci, chiedendosi come, in nome di Hood, si era finiti lì.

Steven Erikson, Cacciatori di Ossa (Prima Parte)

E poi dicono che il fantasy è una cosa da ragazzini… applausi al migliore scrittore fantasy di tutti i tempi.

Apatia

Si parla di the workin' life 1 Commento »
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 voti, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

L’apatia è un comportamento o uno stato d’animo nel quale non si provano sentimenti di nessun tipo. (Wikipedia)

L’apatia è anche lo stato d’animo tipico di un dipendente Telecom, negli ultimi mesi. Di voci se ne sentono talmente tante, che passa la voglia perfino di commentarle. Le varianti ottimistiche dei rumor sul futuro dell’azienda parlano di 5.000 esuberi, i pessimisti di un numero molto vicino a 20.000. L’Azienda tace, ed i soliti ben informati dicono che i primi ad essere tagliati saranno i giovani.

La crisi è innegabile, e l’azienda in qualche modo andrà pur salvata. Ma perche’ i giovani, mi chiedo? Un certo Marchionne Sergio, di professione amministratore delegato di Fiat Group, è riuscito a rilanciare la propria azienda cancellando come prima cosa il gruppo dirigenziale. La situazione attuale di TI è il risultato delle pessime amministrazioni precedenti, punto e basta. E’ il risultato di anni ed anni di sperperi, di speculazioni, di finanza creativa. Ora si vuole assestare il colpo di grazia: tagliamo i giovani.

Cari manager, cari Napoletone e cari Waterloo… potrete anche non ammetterlo mai, ma di merda ne avete fatta parecchia. Ed ora volete toglierci anche la possibilità di tirarci su le maniche per spalarla.

Chapeau.

la Meglio gioventù

Si parla di vita Commenti disabilitati
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 voti, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

Da “La Stampa” di oggi, un estratto dal Buongiorno di Gramellini:

Il cinquantottenne ministro [D'Alema] commette semmai un altro errore, tipico di quelli che provano ad immedesimarsi in un’età che non respirano più. Quando lui aveva vent’anni, i giovani sognavano ancora di poter cambiare il mondo con gli strumenti della politica, semplicemente conquistando il potere.

Ma i ragazzi del Duemila detestano impegnarsi in politica proprio perchè hanno perso quella speranza. E l’hanno persa da quando hanno visto che la generazione dei sessantottini, una volta conquistato il potere, lo ha poi usato come coloro che contestava: senza coraggio e con l’unico obiettivo di conservarlo.

tfr

Si parla di the workin' life, vita 8 Commenti »
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

Oh si… anche noi giovani siamo coinvolti nel bagno di sangue della scelta di dove destinare il TFR. Ingenuamente pensavo che sarebbe stata una scelta facile, o comunque ben documentata: seleziono 2-3 società degne di fiducia, rovisto sul loro sito web, confronto e decido.

Bravo fesso.

Intanto trovale, le società (o gli enti) degne di fiducia…. l’INPS? Il fondo di categoria? Per favore… non vorrei mai che il Tronchetti (o il Prodi) della situazione si mangiassero i miei soldi nei loro esperimenti di finanza creativa! Panico…

Alla fine vado sull’opzione piu’ affidabile [niente nomi, mi spiace :-) ]: dal sito web si capisce qualcosina (impegnandosi), ed il colloquio… mah, non saprei proprio dire quanto abbia dissipato i miei dubbi!
La domanda che mi rode come un tarlo è questa: ma come cavolo faccio a sapere oggi quale è la scelta giusta da fare per i prossimi 40 anni???

Smettetela di giocare con il nostro futuro.

Noi, i giovani

Si parla di vita Commenti disabilitati
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

La Francia, o meglio i giovani francesi, oggi sono in piazza, a protestare contro il Cpe…

E idealmente dovremmo esserci tutti, noi giovani, nelle piazze a protestare. Contro governi e societ? che per noi giovani non hanno nessun tipo di rispetto. Ci hanno sfruttati, strangolati. Ci hanno cambiato la scuola, ci hanno cambiato l’università, senza avere nemmeno idea di cosa stavano facendo. Hanno ragionato da bravi contabili: numeri alla mano. Servivano piu’ laureati, e allora si sono inventati il “3+2“, una formula che gia’ dal nome ricorda una sorta di promozione di qualche supermercato. Piu’ laureati per cosa, poi?

Per farci marcire nelle paludi dei contratti atipici?
(provateci, a cercare un lavoro, freschi freschi di laurea)

Per farci sposare a 40 anni, perche’ mancano i soldi?

Per farci lavorare fino a 90 anni?

Per farci aprire mutui che se va bene finiremo di pagare a cinquant’anni?
(sempre che ve lo concedano il mutuo, con il vostro contratto atipico)

Questi grandi signori, questi grandi “adulti” che fanno finta di lavorare per il bene dello stato, stanno commettendo l’errore piu’ grave di tutti, ovvero quello di ignorarci. Certo, dopo tutto siamo la generazione X, quella degli SMS, quella dei cellulari e delle discoteche, la generazione del Grande Fratello e della Fattoria. La colpa e’ nostra, vero?

Perche’ chiaramente siamo noi che scegliamo i palinsesti, siamo noi che vendiamo i telefonini, e siamo noi che non sappiamo scegliere i nostri “eroi“, tra i tanti esempi che ci proponete…