Esco dall’ufficio. Comincia a piovere.
Fossano. Mi accorgo che oltre alla pioggia c’e’ qualcos’altro.
Cuneo: figata, nevica di nuovo.
Quando nevica come stasera, è tutto meraviglioso. Ti viene voglia di giocare a palle di neve, di metterti in mezzo alla strada con la testa in su per farti cadere i fiocchi in bocca… Ti viene anche da discutere su come si chiamano i fiocchi di neve in inglese.
Snow flakes, appunto.
Chissà se saremo così fortunati da ammirare New York sotto la neve, la settimana prossima… Ora ci sono 52 °F (che secondo Google corrispondono a 11.11111 °C), ma secondo Accuweather nel prossimo fine settimana si toccherà un picco negativo sulla temperatura percepita: -9 °F, nientemeno che -22.77778 °C.
L’SDK di Android è stato rilasciato nella serata di ieri (http://code.google.com/android/download.html). Come nel caso di RIM, l’SDK permette lo sviluppo di applicazioni Java, e ad una prima occhiata mi sembra che le API fornite agli sviluppatori siano molto ispirate a quelle del Blackberry (sarà un caso?).
Le feature offerte da questo SDK sono:
Application framework: enabling reuse and replacement of components
Dalvik virtual machine: optimized for mobile devices
Integrated browser: based on the open source WebKit engine
Optimized graphics powered by a custom 2D graphics library; 3D graphics based on the OpenGL ES 1.0 specification (hardware acceleration optional)
SQLite for structured data storage
Media support for common audio, video, and still image formats (MPEG4, H.264, MP3, AAC, AMR, JPG, PNG, GIF)
GSM Telephony (hardware dependent)
Bluetooth, EDGE, 3G, and WiFi (hardware dependent)
Camera, GPS, compass, and accelerometer (hardware dependent)
Rich development environment including a device emulator, tools for debugging, memory and performance profiling, and a plugin for the Eclipse IDE
Mi sembra un buon inizio… Tra l’altro il WebKit non è altro che il framework utilizzato per molte famose applicazioni per Mac OS X: Safari (!), Mail, Dashboard (!!!).
Per quanto riguarda il S.O., Android come prevedibile si affida a Linux, con kernel della famiglia 2.6:
Android relies on Linux version 2.6 for core system services such as security, memory management, process management, network stack, and driver model. The kernel also acts as an abstraction layer between the hardware and the rest of the software stack.
Scrivere questo post mi fa tornare in mente i bei vecchi tempi di Nyft, quando c’era sempre un momento di tempo per scrivere un nuovo articolo e condividere i propri pensieri liberi… lacrimuccia!
Ad ogni modo, ieri ho litigato tutto il pomeriggio con l’SP5m, un simpatico smartphone di i-mate: il problema, semplicissimo, e’ che il device rifiutava l’installazione di qualsiasi cosa che non fosse firmata con un certificato digitale… peccato che rifiutasse anche l’installazione dei certificati per developer forniti da MS stessa!
Come al solito ci ha pensato il signor Google, con questi link fondamentali:
In soldoni, per poter deployare le vostre applicazioni sull’SP5m, dovete compiere questi passi:
1) Scaricare regeditSTG.zip da questo indirizzo: http://www.spv-developers.com/content/regeditSTG.zip
2) Copiare l’eseguibile sullo smartphone (meglio evitare di usare la storage card, potrebbe causare problemi), ed eseguirlo
3) Entrare in HKEY_LOCAL_MACHINE\Security\Policies\Policies e cambiare i seguenti valori:
- HKEY_LOCAL_MACHINE\Security\Policies\Policies\00001001 = 1
- HKEY_LOCAL_MACHINE\Security\Policies\Policies\00001005 = 40
4) Riavviare il device
Non sono ancora impazzito, tranquilli. E’ solo che devo ringraziare questo album di Gianni Moranti (…e Google) per aver vinto 2 inviti per la puntata di Storytellers (vedi) di ieri sera, puntata incentrata su Ivano Fossati.
Non che io sia un grande conoscitore della sua musica, anzi… le poche cose che conosco di questo autore riguardano l’ultimo album, “L’arcangelo”, e pochissimo altro. Poco male, ci sono andato veramente volentieri!
Devo veramente fare i complimenti ad Mtv.it ed a Telecom Italia: per la scelta della location (il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino), e per il format del programma: canzoni inframmezzate dalle brillanti domande di Paola Maugeri… il tutto in una atmosfera signorile e raffinata, che mi ha anche permesso di fare una figurona con Fede
In un periodo in cui sparare a zero sulla Telecom e’ ormai il secondo sport nazionale (il primo e’ pur sempre tirare m***a sulla Juve), eventi come questo non fanno che riconciliare con questa azienda storica del panorama italiano. Dopo tutto, l’unica critica che le si puo’ muovere e’ quella di avere come Presidente un personaggio inviso a Beppe Grillo!
(Oh, meglio se anticipo qualche commento aggiungendo una breve parentesi. Innanzitutto stimo Beppe Grillo, pero’ secondo me ha il vizio di accanirsi un po’ troppo violentemente contro le cose che gli stanno sullo stomaco, vedi Tronchetti.
Seconda cosa: non sono cosi’ tanto convinto che T.I. sia l’unico male del mondo delle telecomunicazioni. Anzi, non sono assolutamente convito che sia un “male”. Qualcuno si e’ mai preoccupato di fare i conti in tasca anche alle aziende concorrenti?)
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