Ben poca cosa, questo Genoa formato trasferta. Lo sa Grygera, che dopo una manciata di minuti taglia come burro la retroguardia ospite e sblocca il risultato. Alla mezzora, Amauri vola per insaccare il 2-0 e chiudere il discorso in attesa dello scoppiettante finale con tanto di rigore omaggio al principino Milito: vogliono fargli vincere la classifica cannonieri?
Ripartiamo da dove c’eravamo lasciati. Due anni fa, la linguaccia del Capitano
dopo una fantastica punizione nel “sette“.
Questa sera, una Juve splendida domina a San Siro. Credo che il commento piu’ adatto a questa partita sia stato quello di Beppe Bergomi: “La Juve avrebbe potuto andare facilmente sul tre o quattro a zero”. BelliCapelli, maestro di sportività, ovviamente ha solo commentato “il gol di Camoranesi era in fuorigioco”. Ancora piu’ bello.
Che lezione di calcio. Sissoko, l’uomo che secondo qualcuno dovrebbe lustrare le scarpe di vieira. Grygera, Molinaro. Chiellini, che non ha fatto vedere la palla allo zingaro.
Ma anche i Campioni del Mondo: Del Piero che secondo qualcuno era già finito qualche anno fa, e poi Camoranesi e Buffon, senza dimenticare il Trezeguet… perchè alla fine segna sempre lui!
Domenica scorsa sono uscito veramente incazzato con i ragazzi, capaci di perdere in modo sciagurato 3 punti importantissimi nella rincorsa ad un piazzamento in Champions. In settimana, altri hanno fatto polemica, hanno dato Ranieri per partente, hanno riempito pagine e pagine con cazzate immani sulla crisi della Juve. Insomma nel giro di qualche giorno la terza forza del campionato (prima, senza errori arbitrali), secondo queste persone, era diventata una squadra allo sbando destinata ad un campionato mediocre.
Bene. Dopo stasera quelle stesse persone, banderuole al servizio della carta straccia, parleranno di nuovo di Juve tosta, determinata e compatta. E finalmente diranno la verità, perchè oggi c’e’ da congratularsi con questo gruppo capace di unirsi nel momento piu’ delicato della stagione e vincere su un campo veramente ostico. La riprova della forza di questo gruppo è da cercarsi nell’uomo partita, Grygera, nella classe di Momo Sissoko, nel genio di Camoranesi, nell’intuito di Trezeguet, e nelle mani di Gigi Buffon.
Ultimi Commenti