C’e’ poco da fare: segna sempre LUI.
E in porta è tornato un grandissimo Buffon.
Non è detto che bastino fino alla fine del campionato. Quattro vittorie su quattro sono un ottimo biglietto da visita, ma ci sono ancora troppi infortuni e non c’e’ un rimpiazzo per Diego, anche perchè Giovinco fatica a imporsi…
Roma – Juve 1-4 (34° e 55° Iaquinta, 48° Loria, 68° Mellberg, 74° Nedved)
La Juve del sabato sera è impeccabile. Usciamo trionfanti da una sfida che è stata deturpata dall’altissimo numero di assenti (8 da noi, 11 da loro): a pieno organico, dubito che il risultato sarebbe stato così tondo. Ma questo è il destino, sarebbe stato stupido non approfittarne!
Già, stasera si è rivisto il fantomatico “cuore toro“, ed è stata partita vera fin da subito. Dieci minuti noi, dieci minuti loro. Diversi miracoli di Sereni (due paratissime su Iaquinta) e poi un lento scemare della qualità del gioco.
La svolta è arrivata con l’ingresso di Pavel Nedved, che ha portato una grossa dose di determinazione in un momento in cui lo 0-0 sembrava scolpito nella pietra.
Catania – Juve 1-2 (10° Iaquinta, 52° Morimoto, 91° Poulsen)
Questa volta il gol all’ultimo minuto non ce l’hanno annullato… freccia a sinistra e sorpasso al Milan!
Mi dispiace veramente tanto per Vincenzone Iaquinta, che in dieci minuti ha fatto il bello e il brutto tempo della partita. Gol bellissimo, gol importante, gol in un periodo di nervosismo, ma esultanza sciocca. Il regolamento sarà stupido ed insensato, ma è un regolamento e come tale va rispettato, e farsi ammonire così è da stupidi. Coraggio, Vincenzone. Avrai modo di esultare ancora.
Ben poca cosa, questo Genoa formato trasferta. Lo sa Grygera, che dopo una manciata di minuti taglia come burro la retroguardia ospite e sblocca il risultato. Alla mezzora, Amauri vola per insaccare il 2-0 e chiudere il discorso in attesa dello scoppiettante finale con tanto di rigore omaggio al principino Milito: vogliono fargli vincere la classifica cannonieri?
Il campionato in casa è cominciato con una serata autunnale – fortunatamente senza pioggia – e con una sfida bella tosta, almeno sulla carta. Già, perchè come spesso le accade, l’Udinese in trasferta non ha le stesse qualità e la stessa grinta che dimostra al Friuli. Con Di Natale ad un quarto di servizio ed un Quagliarella che sembra avere come unico obiettivo nella vita quello di fare gol a Buffon da metà campo (sogna, ragazzo, sogna…), le cose si fanno semplici per una Juve ampiamente figlia del turn-over. Spazio a Paolino De Ceglie (voto 6.5) sulla sinistra, Mellberg e Chiellini in centro. La coppia centrale è solidissima, almeno per 85 minuti… per fortuna c’e’ il Giorgione nazionale! A centrocampo un superbo Sissoko, davanti la coppia Iaquinta – Amauri: poco spettacolo, tante occasioni. Proprio quando Alex e David si alzano dalla panchina, il brasiliano segna e corre sotto la Sud. Un palo, una traversa. Noi ci siamo.
Un attaccante caparbio, grintoso. Uno che entra, segna a due minuti dalla fine e corre sotto la curva sfogando tutta la sua rabbia. Il sogno di ogni tifoso…. specialmente quando la partita sembra incanalata verso uno scialbo 0-0, frutto della classica serata in cui la palla non ne vuole sapere di entrare (Nedved, Tiago, Del Piero…).
Migliore in campo: Sissoko. Sta diventando leader del centrocampo, si vede che ha voglia di fare bene. Inguardabile Molinaro, sufficiente Tiago, che si è risvegliato negli ultimi minuti.
Sono tornato da Ginevra giusto in tempo per mangiare una ottima focaccia e per vedere l’arrivo del pullman della Juve allo stadio Olimpico. Documento, tessera member, abbonamento…. e via, seduto in curva in attesa della partita.
Le emozioni si sprecano già durante l’inno, e la serata sembra essere quella “giusta”, il mister ci crede e schiera il tridente Trezeguet – Iaquinta – Del Piero (Tr.Ia.De., un caso?). La Roma ed il suo capitano Totty non sono mai riusciti a varcare nemmeno le porte degli spogliatoi; invece da noi Iaq è un leone, Trez un ectoplasma, Del Piero è in straordinaria forma, e si vede.
Minuto 45 del primo tempo. Punizione dal limite:
Boato, la punizione è perfetta, Doni non puo’ farci nulla, è l’ennesima magia del Capitano!!!
Grande vittoria, ma grandissima sofferenza in questa trasferta friulana. Il primo tempo non l’abbiamo proprio giocato, nel secondo invece si è visto un gruppo molto motivato ed anche concreto nello sfruttare il vistoso calo dei padroni di casa.
Sky mi fa skyfo, o almeno i suoi commentatori. Sempre pronti a fare i complimenti all’arbitro, quando sbaglia contro di noi, sempre attenti a segnalare ogni minima svista (spesso e volentieri presunta) a nostro favore. Vorrà dire che la prossima volta la guarderò senza telecronaca.
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