Berlusconi: “Italia a sinistra? Non credo in Italia cosìp tanti coglioni”
“Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro cos? tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Confcommercio. “Scusate il linguaggio rozzo ma efficace”, ha aggiunto.
…and now, ora che si e’ appena conclusa la cerimonia di apertura.
Una cerimonia veramente splendida, emozionante in quasi tutti i suoi passaggi, dalla lettura di Dante all’inno italiano cantato da una bambina, dalle movenze feline di Roberto Bolle all’emozione di Carolina Kostner… per concludere con il sorriso di Stefy Belmondo, a cui nessuno ha potuto togliere l’onore di accendere simbolicamente il braciere olimpico.
Ok, in due ore e mezza mi sono rimangiato tutto lo scetticismo sulle Olimpiadi “sotto casa”.
Nonostante le mie frequenti visite in terra di Germania, fatico ancora ad abituarmi al modo di mangiare di questi tedeschi: carne su carne, fritto su fritto, salsine su salsine… l’unica cosa che va giu’ senza fare troppo danno e’ la birra, che ha dei prezzi veramente invitanti.
Questa volta pero’ ho toccato il fondo. Immaginate una frittella di patate (e cipolle, ma questo non era possibile saperlo, prima dell’assaggio), untissima e bollente. Immaginate di mangiarla insieme ad una fresca cremina di mele. Finche’ la frittella e’ bollente, non si sentono le cipolle… poi viene lo schifo in gola, e ci si rende conto che lo stomaco sar? impegnato per qualche ora nel difficile tentativo di digerire questo strano accostamento di sapori, seppur innaffiato da una cospicua quantit? di dunkel Bier.
Cosa raccontare di questa quattro giorni a Frankfurt?
Innanzitutto, andrebbe detto che per arrivare a destinazione, passando da Strasbourg, sarebbe opportuno evitare il traforo del Monte Bianco, giusto per evitarsi un paio d’ore di coda (camion bloccato) ed una strada (N506, che tu sia maledetta!) che con la sua accoppiata ghiaccio&nevischio ricorda le piu’ ostiche tappe del rally di MonteCarlo. Se qualcuno della zona ha visto passare mercoledi’ sera una comitiva di italiani… beh, eravamo noi! Martigny sembra favolosa, vista dall’alto. Ma andiamo oltre.
I mercatini di Natale. Quale incredibile stereotipo ci fa credere che siano dominati da bancarelle strapiene di addobbi natalizi e presepini? Niente di piu’ sbagliato! Questi tedesconi pensano solo al cibo!!!! Dolcetti di marzapane, frutta ricoperta di cioccolato, Gluhwein, Apfelwein, patate sommerse da salsine innominabili, paninazzi di wurstel e salsiccia, pesce fritto e birra, questo e’ quello che offrono i mercatini di Natale di Frankfurt! E’ il cimitero dei fegati!
Altro appunto di viaggio: gli svizzeri sono antipatici fino al midollo, ti fanno pagare 40 franchi per passare sull’autostrada, non sanno fare il caffe’ e, come se non bastasse, lo fanno strapagare. I tedeschi invece le autostrade le sanno fare eccome (ci sono lunghi tratti a 4 corsie), e non te le fanno pagare manco un centesimo. Peccato per la lingua…
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