Telecom Italia ridurrà i dipendenti di 5.000 unità entro due anni, con l’obiettivo di risparmiare da questa misura 300 milioni l’anno.
No, non era questa la risposta che aspettavo
In ogni caso, lezione di ottimismo da parte di Bernabè:
Il gruppo non crescerà, ha detto ancora Bernabè al Financial Times, ma ha sottolineato che “non crescere non significa stagnazione, non crescere equivale a un’enorme trasformazione nella società”.
Certo, non sarà la piazza Rossa… ma la Grand Place riesce sempre ad affascinarmi, ed a placare per qualche tempo la voglia di tornare già a casa (Sagittario o no, questo non è un periodo della mia vita in cui accetto volentieri i viaggi, specialmente quelli di lavoro).
Ovvero: “è fatta!!!”. Anche il momento della mia prima presentazione in inglese appartiene al passato, con tutto il suo carico di nervosismo, dubbi, insicurezza e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Alla fine il mio talk è stato soddisfacente, nel momento il cui è iniziata la sessione ho sentito la tensione scivolare via, e c’e’ stato solo piu’ posto per la Context Awareness
Come previsto, è arrivata una domanda sulle ontologie: domanda vaga, risposta vaga. Uno pari. La seconda domanda invece era piu’ interessante e riguardava il rapporto con piattaforme IMS (IP Multimedia System): l’integrazione è effettivamente work-in-progress, e la risposta ha soddisfatto il mio interlocutore!
Penso che le slide verranno presto pubblicate in PDF sul sito della conferenza… quindi, cari curiosoni, non vi resta che pazientare qualche giorno!
Ieri sera c’e’ stata la cena di gala con tanto di intervento di Peter Molyneux, che ci ha presentato una demo di Fable 2 ed ha espresso la sua visione del rapporto tra Context Awareness e videogiochi. Peter è una persona affascinante sotto molti punti di vista: la prima cosa che colpisce è il suo modo di parlare, molto teatrale. La seconda cosa è l’entusiasmo: si vede quando una persona ama il proprio lavoro (ed è così fortunata da lavorare “giocando”). La terza cosa è che Peter è un genio, ma questo per gli appassionati di videogiochi è sempre stato chiaro: ci sono persone che rispetto alla media sono semplicemente anni luce avanti.
La demo di Fable 2 è veramente impressive, anche se abbiamo potuto soltanto approfondire la dinamica del rapporto tra il protagonista ed il proprio cane. In questo gioco, il cane conosce poche regole fondamentali: proteggere il padrone, proteggere se stesso, non essere di intralcio al padrone, e principalmente ama il suo padrone. A tal punto da seguirlo per miglia e miglia pur di ritrovarlo.
Peccato non aver avuto l’opportunità di scambiare due parole direttamente con Peter: è scappato immediatamente dopo il discorso!
“Se vuoi trasformare un uomo in una nullità, non devi far altro che ritenere inutile il suo lavoro”.
Dostoevskij
Ogni tanto mi chiedo perche’ lavoro… o meglio, per chi?
Di certo per me stesso, ma certamente non lavorerei, se non dovessi in qualche modo guadagnarmi da vivere.
E allora, per chi?
Di certo non per il mio “padrone”, il viscido schifoso che ha rovinato la Juve (…e la sua stessa azienda).
Per il lavoro in se’? Forse si’… ma non sono convinto di questa risposta, perche’ mi sento di affermare che lavoro per vivere, e non vivo per lavorare. E che se dovessi rinunciare a qualcosa, questa rinuncia sarebbe sul piano lavorativo, e non su quello degli affetti.
Forse lavoro perche’ con i colleghi ci sto bene…. si’, questa risposta mi convince, con loro ci sto bene davvero. Almeno qualcuno se ne rende conto di quanto vorresti ogni tanto prendere la scrivania e sfasciarla in testa a qualche capetto da quattro soldi.
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