Sinceramente non poteva fregarmene di meno ne’ dei risultati delle elezioni politiche, ne’ delle comunali di Roma o di Viterbo. A patto che non vincesse Weltroni, ovviamente. Quello che più mi piace della politica è ascoltare i risultati su Radio Capital.
Ora, Capital è una grandissima radio ed è sicuramente la mia preferita (musicalmente parlando), e può vantare un direttore come Zucconi, un personaggio che si ama o si odia, data la sua tendenza ad esprimere il proprio pensiero senza guardare in faccia nessuno (sarebbe stato un grandissimo utente di Nyft…). Quando si parla di politica, alcuni speaker diventano cabarettisti di prim’ordine. Dopo la vittoria di berlusconi, era difficile non cogliere una vena di tristezza nella voce di chi commentava i risultati… Oggi poi, dopo che rutelli si è fatto bellamente massacrare da alemanno, si è toccato veramente il ridicolo, con una giornalista che si lamentava di essere stata esclusa dal party organizzato dal nuovo premier… una grande notizia, complimenti davvero!
Chiudo con un pensiero a tutti gli amici o i blogger che hanno salutato il nuovo governo con frasi da Apocalisse e che da due settimane si strappano le vesti… siete così sicuri che sarà peggio del precedente?
Complimenti, hai vinto… non sei sicuramente la persona che rappresenta le idee politiche, ma non posso che accettare la tua vittoria con un piccolo sorriso per lo scampato pericolo di un secondo (mal)governo di sinistra.
Ora però pretendo che tu mantenga fede alle promesse elettorali. Tu devi:
detassare straordinari, premi, incentivi legati ad aumenti di produttività, e le “tredicesime”
incentivare la realizzazione delle Grandi Opere (in primis, la TAV: fanculo alla Val di Susa) e la realizzazione dei termovalorizzatori (invece che mandare l’esercito in Afghanistan, mandalo a Napoli)
reintrodurre il nucleare in Italia
eliminare l’ICI sulla prima casa
Queste sono state solo alcune delle tue promesse. Se anche solo una di queste venisse tradotta in fatti, allora potrei dirmi soddisfatto dei risultati di queste elezioni.
Questo grafico mi inquieta. Distante da ogni partito. Costretto a votare (art. 48 della Costituzione Italiana, “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico“), ma senza punti di riferimento.
Berlusconi: “Italia a sinistra? Non credo in Italia cosìp tanti coglioni”
“Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro cos? tanti coglioni che possano votare contro i propri interessi”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Confcommercio. “Scusate il linguaggio rozzo ma efficace”, ha aggiunto.
Ultimi Commenti