Too many friends, too many people

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I got too many friends too 
many people that I'll never 
meet and I'll never be there 
for I'll never be there for 
cause I'll never be there. 

"Too many friends" – Placebo

Una bellissima canzone dei Placebo. Si parla del mio pane quotidiano – app e social network – ma il punto di vista è diverso dal solito. L'entusiasmo di essere connessi con il mondo è scemato e lascia spazio a una malinconica sensazione di solitudine: troppe persone (tanti fan, nel caso di Brian Molko), troppi amici con cui vorresti condividere la tua vita e le tue esperienze… amici per cui non sarai mai presente, se lasci che la tua vita sia dominata da un telefono e da un computer.

Detto da me sembra un'eresia, vero?

I swear I’ll drive all night again…

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Basta poco a rendere storico un concerto, se ti chiami Bruce Springsteen. Basta pescare uno di quei pezzi “mitici”, uno di quelli che non suoni praticamente mai, e regalarlo ai tuoi fan.

Martedì è stato il turno di Drive All Night:

Baby baby baby…
I swear I’ll drive all night,
just to buy you some shoes…
and to taste your tender charms
And I just wanna sleep tonight
again in your arms…

E come commenta Ermanno Labianca: “… if you miss that special night he performs “Drive All Night” […] you are in serious trouble. You may not want to go to a Bruce Springsteen concert anymore. You’d rather retire, and go fishing for the rest of your life, or diving for pearls …”.

E io c’ero.

Setlist.fm

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Un sito molto carino, per i fanatici delle scalette dei concerti: Setlist.fm.

Io ho contribuito con queste:

Negrita @ Torino, 12/02/09

Negrita @ Fossano, 3/12/05

Negrita @ Torino, 18/11/05

Negrita @ Alba, 30/07/05

Un po’ monotematico? :-)

La figata di questo sito è che utilizza Facebook Connect: se si possiete un account Facebook (e se si vuole utilizzarlo), non è necessario registrarsi e tenere a mente l’ennesima accoppiata login+password… veramente utile!!!

Siete su Radio Conga…

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C’e’ qualcuno la sopra? May-day may-day?

NE-GRI-TA! Ancora una volta il loro ciclone si abbatte su Torino e riempie un Palastampa/Mazdapalace strapieno. Le sonorità sud-americane sono ormai entrate a far parte del sound dei Negrita, ed è un cambiamento che potrà piacere o meno. A me piace: oggi i Negrita non sono solo uno dei tanti gruppi rock italiani, ma piuttosto una piacevole certezza. Radio Zombie è stato il culmine del percorso “rock”, un vero e proprio capolavoro. Avrebbero potuto sfornarne cloni ogni due anni, invece hanno avuto il coraggio e la capacità di intraprendere un percorso di esplorazione musicale che ci ha regalato L’uomo sogna di volare e questo scatenato Helldorado.

…Ma si sa che la routine non si sposa al rock’n’roll…
Tu lo sai come appagarmi, tu lo sai come funziona…

Sei Grazia e sei Regine di ‘sto Re senza corona…

Ma cherie! Per sempre Giramundo…
Cherie! O vago o vado a fondo…

Brucey come out tonight…

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San Siro, 25 giugno 2008.

Bruce
Bruce has come to town. Again.

Summertime Blues
Out In The Street
Radio Nowhere
Prove It All Night
The Promised Land
Spirit In The Night
None But The Brave
Hungry Heart
Candy’s Room
Darkness On The Edge Of Town
Darlington County
Because The Night
She’s The One
Livin’ In The Future
Mary’s Place
I’m On Fire
Racing In The Street
The Rising
Last To Die
Long Walk Home
Badlands

Girls In Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean
Dancing In The Dark
American Land

Twist and Shout.

Non ce la faccio, non posso scrivere ogni volta che questo è stato il concerto piu’ bello della mia vita. Non lo so, non sono in grado di dirlo. So che sicuramente è stato un concerto fantastico. E che se questo è stato l’ultimo concerto della E Street Band, allora questo è stato il concerto perfetto.

Non posso credere che questo ragazzone di quasi 60 anni sia in grado di cantare e condurre uno show di tre ore a ritmi pazzeschi. Eppure l’ho visto urlare, correre, buttarsi sulla folla e godersi questo concerto quasi quanto noi.

Ed interagire con il pubblico, ancora più del solito.

Dio santo, ti viene come minimo da chiederti da dove cazzo gli venga tutta questa vitalità. Di sicuro, caro Bruce, non fai parte di quei guys that just give up livin’ and start dying little by little, piece by piece… Tanto per fare una citazione e per collegarmi a Racing in the street. Capolavoro, ho avuto i brividi per tutta la canzone, nonostante i 35 gradi.

E’ stata la sera di Darkness on the edge of town, l’album: Candy’s Room, Prove it all night, Racing, Badlands e….. Because the night. Stava per venire giù lo stadio.

You hear the voices telling you not to go,
They made their choices and they’ll never know,
What it means to steal, to cheat, to lie,
What it’s like to live and die.

De Gregori e il Regio (ovvero: il Regio De Gregori)

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Gran bella serata, quella di lunedi’ sera al Teatro Regio. Era da piu’ di un anno che non vedevo De Gregori in concerto, ed ero molto curioso di vedere come sarebbe andato questo concerto in un posto cosi’ atipico. Tanto per iniziare bene, posti in quarta fila, abbastanza laterali, ma decisamente vicini al palco.

Poi, finalmente, il concerto… Francesco è tirato a lucido, ci saluta ed inizia con il trittico del mare: Titanic, I muscoli del capitano, L’abbigliamento del fuochista. Splendido. Dal cappello escono anche Festival e Raggio di sole… che sorpresa! (Solo oggi ho scoperto che la scaletta è stata identica a quella della data dicembrina di Napoli, e direi “per fortuna”, cosi’ tutto è stato sorpresa).

Alla fine del primo tempo, Francesco si è esibito da solo al piano in “Sempre e per sempre”. L’ho trovato molto insicuro, ma forse questo ha contribuito a rendere ancora piu’ emozionante la sua esibizione… tra l’altro, anche in “Generale” il Principe si è confuso ed ha cantato 2 volte la stessa strofa!

Dopo i 20 minuti di pausa, un secondo tempo ancora piu’ bello, dominato da “La valigia dell’attore”, accolta con un vero e proprio boato da parte del pubblico (teatro sold-out). Ovvia la conclusione con “Buonanotte fiorellino”. Buonanotte a te Francesco, e grazie per la meravigliosa serata!

La scaletta:

Primo tempo
01) TITANIC
02) I MUSCOLI DEL CAPITANO
03) L’ABBIGLIAMENTO DI UN FUOCHISTA
04) LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE ’68
05) BATTERE E LEVARE
06) FESTIVAL
07) RAGGIO DI SOLE
08) CALDO E SCURO
09) NATALE
10) GENERALE
11) SEMPRE E PER SEMPRE [da solo, al piano]

Secondo tempo
12) VAI IN AFRICA, CELESTINO!
13) LA BALLATA DELL’UOMO RAGNO
14) TI LEGGO NEL PENSIERO
15) ADELANTE! ADELANTE!
16) NUMERI DA SCARICARE
17) COMPAGNI DI VIAGGIO
18) RIMMEL
19) LA VALIGIA DELL’ATTORE
20) IL BANDITO E IL CAMPIONE

Bis
21) LA DONNA CANNONE
22) BUONANOTTE FIORELLINO

ellesette – Assago – 15 dicembre

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ellesette

Assago, 15 dicembre 2007

Splendido.
Non mi vengono in mente molte altre parole per definire questo spettacolo. Erano ormai parecchi anni che non vedevo un vero concerto del Liga (il Campovolo preferisco dimenticarlo)… e sinceramente temevo di uscire dal Forum insoddisfatto.

ellesette

Beh, le cose sono andate diversamente.

ellesette

E’ bastata l’intro, le luci dietro al telone che copriva il palco… al primo accordo di Sogni di Rock ‘n Roll, avevo i brividi. Quando, come tanti anni fa, il telone è caduto durante l’inizio di Sulla mia strada, sono tornato indietro di sette o otto anni. Figlio di un cane è sempre lei, colonna sonora di tante estati, e per me sarà sempre dedicata a tutti quelli che sanno che è difficile non avere un padrone

Walter il Mago, fino a sabato sera, era una di quelle canzoni “qualunque”. Oggi invece mi ricorda di un ragazzino che provava a muovere i suoi primi passi da uomo, con un cuore sempre strapieno di sogni. Ma soprattutto mi ricorda un carissimo amico che quei passi li ha fatti insieme a me.

Quando è iniziata Bar Mario, ho pensato a quanto cambiano le persone, ed a quanto è bello scoprire che certe cose di te non cambieranno comunque.

Altre cose invece cambiano. Accadono e ti cambiano. Per sempre. Se fossi stato da solo, non sarebbe stata una serata speciale. Quante cose da portare nel viaggio insieme

Ecco la scaletta:

1. Sogni di r’n’r
2. Sulla mia strada
3. Bambolina e barracuda
4. Il giorno di dolore che uno ha
5. Figlio di un cane
6. Si viene e si va
7. Walter il mago
8. Ho perso le parole
9. Questa è la mia vita
10. Ho messo via
11. Il giorno dei giorni
12. Medley: Bar Mario, Jumpin’ Jack Flash, Nato per me, I duri hanno due cuori, Rebel rebel, Bar Mario reprise
13. Gli ostacoli del cuore
14. Certe notti
15. Le donne lo sanno
16. Piccola stella senza cielo
17. Balliamo sul mondo
18. Marlon Brando è sempre lui

19. Niente paura
20. Happy hour
21. Urlando contro il cielo
22. Buonanotte all’Italia

5/12 ore 00:00

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Pour me a drink TheresaBruce
in one of those glasses you dust off….

Bruce!

All aboard!!!! Si va a San Siro!!!!!!

a lonk walk home…

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Hey pretty darling don’t wait up for me
gonna be a long walk home…

Mi era già successo qualche anno fa, di sentirmi cosi’ strano. Era il 2002, piu’ o meno di questi tempi. Bruce era appena passato come un uragano su Bologna: il mio primo concerto del Boss.
Il 17 dicembre di quell’anno Ligabue suonava al palazzetto di Cuneo, ed io c’ero, alla transenna. Mi ricordo ancora adesso che al momento dell’inizio del concerto cominciai a pregare che al posto del Liga uscisse lui, il Boss… avevo appena visto la Luce, e non potevo piu’ farne a meno. Pur di saziarmi, l’anno dopo andai in pellegrinaggio a Firenze (e fui premiato con la tanto agognata transenna) e Milano (e li’ fui premiato dal diluvio universale…).

Incredibilmente a 5 anni di distanza tutto si ripete. Di nuovo Bruce in autunno, pochi giorni fa, e di nuovo Liga a dicembre, questa volta al forum di Assago. Potrei quasi scommettere che quella sera esprimero’ lo stesso identico desiderio, quello di sentire di nuovo urlare “Is there anybody alive out there???”…

Ah… questa sera iniziano le prevendite per il concerto di Bruce a San Siro

Per riprendere  la citazione iniziale… sarà un lungo ritorno. Non tanto un ritorno a casa, quanto piuttosto un ritorno alla normalità…

Is there anybody alive out there??????

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28 novembre 2007 – Assago, DatchForum

Bruce a Milano
Foto Eugenio Mainoli

Gates opened at 18,45
Show started at 21,25

Set List:
01 Radio Nowhere
02 The ties that bind
03 Lonesome day
04 Gipsy biker
05 Magic
06 Reason to believe
07 Adam raised a cain
08 She’s the one
09 Living in the future
10 Promised land
11 I’ll work for your love
12 Incident on 57th street
13 E-street shuffle in Milano
14 Devil’s arcade
15 The Rising
16 Last to die
17 Long walk home
18 Badlands

Encores:
19 Girls in their summer clothes
20 Tenth avenue freeze out
21 Thunder road
22 Born to run
23 Dancing in the dark
24 American Land

Show end at 23,40

Se esiste qualche dio del rock ‘n roll, Bruce Springsteen è il suo primo profeta. Non esiste altro modo per spiegare cosa si prova durante un suo concerto, non ci sono parole: o lo si Ama, oppure non lo si è mai visto dal vivo.
Dopo due ore e mezza di show io faticavo a reggermi in piedi… come diavolo fa questo signore di cinquantotto anni a suonare, cantare e scatenarsi come un dannato praticamente ogni sera?!?

Questo post sarà fatto di schegge.

Is there anybody really alive out there?
Inizia cosi’ lo show… Senza nemmeno iniziare a cantare, ci aveva già in pugno… Comunque sia, Radio nowhere è ancora piu’ bella, dal vivo!

The ties… graditissima sorpresa…ed una domanda. Chi riesce veramente a convivere con tutti questi legami?

Reason to believe in versione blues acquista un fascino particolare… e recupera buona parte di quello smalto che dopo 25 anni sembrava un po’ svanito…

Promised Land. Bella, come sempre… una scarica di energia. I cani abbaiano, perchè capiscono…

I’ll work for your love: emozionante. Bruce la dedica a noi fans, si mette la mano sul cuore prima di cantare “what others may want for free, I’ll work for your love“.

Badlands. Punto. Anzi…. diro’ di piu’. E’ un credo:

“I believe in the Love, that you gave me
I believe in the Faith, that can save me
I believe in the Hope, and I pray
that someday
it
may
raise me
above these
badlands…”

Incident: la frase giusta nel momento giusto. “Good night, it’s all right, Jane…”. Pelle d’oca.

Thunder road. Lei, Lei, Lei. “It’s a town full of losers, and I’m pullin’ out of here to win…

American land. Bruce in passato ha aspramento criticato la politica di Bush, ed anche ieri sera non ci è andato tanto leggero: Magic, Livin’ in the future, e questa bellissima American Land. “Noi combattiamo“. And who whill make his home in the American Land?