Io sono di parte, non faccio testo… eppure il concerto di ieri sera e’ stato magnifico. Nella futuristica Piazza Castello in versione “Medals Plaza”, davanti a migliaia di persone, il Principe e la Banda hanno dato veramente il meglio, regalandoci un concerto memorabile, per intensità e per la bellezza dei pezzi scelti per la serata.
Si e’ iniziato con i classici, La leva calcistica, Titanic e (a sorpresa) L’abbigliamento del fuochista, giusto per far capire che questa sara’ una serata di classici e non una data-zero del tour di Calypsos.
Con “Il panorama di Betlemme” arriva una piacevole ventata di rock, alla Mellencamp. Alla fine del concerto, le canzoni tratte da “Pezzi” saranno solo due, questa e Numeri da scaricare. Sono rimasto impressionato dalla durezza dello sguardo di Francesco su “puoi anche non guardare, ma non e’ possibile che non vedi“. Da brividi.
L’apoteosi del concerto per me e’ coincisa con il finale della prima parte del concerto, quando una di fila all’altra sono arrivate La donna cannone, Rimmel (in versione rockeggiante), Compagni di Viaggio… e poi La storia e L’agnello di Dio.
Insomma, non avrei potuto chiedere niente di meglio, niente. Evviva la Torino paralimpica, evviva il Principe!
La scaletta:
01) La leva calcistica della classe ’68
02) Titanic
03) L’abbigliamento di un fuochista
04) Il bandito e il campione
05) Il panorama di betlemme
06) Alice
07) Numeri da scaricare
08) Ti leggo nel pensiero
09) Compagni di viaggio
10) Dr. Dobermann
11) Niente da capire
12) La donna cannone
13) Rimmel (Arr. Rock)
14) Generale
15) L’agnello di Dio
16) La storia
17) Buonanotte fiorellino
Il tutto per piu’ di un’ora e mezza di concerto… giu’ il cappello!
Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare
Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare
A sbattersi nel buio e a farsi vedere
A sanguinare di nascosto e a pagare da bere
A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato
L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato
E dice sempre con disinvoltura
Senza paura dice: “mai“, senza paura mai.
Che si veste di bianco per scandalizzare
E compra rose a dozzine
E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene
Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
Con una chiave ed un numero in mano Tutta la notte aspettare un saluto
E a pensare: “ti amo”
Che raccoglie conchiglie dopo la mareggiata E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Che dell’amore non si butta niente
Alcuni concerti nascono sotto una buona stella. Tipo, giusto per iniziare bene, vengono organizzati ad una manciata di chilometri da casa (Fossano). Giusto per continuare bene, capita anche che la temuta attesa davanti al palazzetto si tramuti in una molto piu’ confortevole attesa dentro il palazzetto. La degna conclusione e’ chiaramente un posto sotto il palco, centrale. A parte un omaccione con una pelata degna di Galliani ed altri due ragazzi sulla sinistra, direi che sono completamente accerchiato da donne… oh, ma e’ possibile che i chitarristi solisti debbano sempre essere idoli del genere femminile?
Abbasso Drigo!
Si inizia….Hey, Negrita!, e Sex in versione “Brazil“… neanche il tempo di scaldarsi e mi ritrovo letteralmente sotto una pioggia di birra…. oh, si, ecco perche’, c’e’ Transalcolico!!!!
Il concerto procede alla grande, il set acustico e’ leggermente ridotto rispetto a due settimane fa…. c’e’ molta voglia di fare casino, forse per sfogarsi del tempo decisamente schifoso (neve e nebbia, tanto per gradire)….
… nel marasma piu’ totale, si distinguono tre personaggi:
- il pelato di cui sopra, che cerca di tacchinarsi una delle ragazze intorno a me (con risultati decisamente scarsi, direi)
- il cantante dei Simpy Red
- un uomo chiamato “Sudore”, con tanto di maglietta senza maniche e braccia talmente umide da farlo sembrare uscito da un tuffo in una piscina di olio extravergine.
Cose da pazzi.
Poi arriva il momento di “Sale“, e questa volta la dedica e’ per Cesare Previti… decisamente attapirato….
Alla fine del concerto, c’e’ ancora tempo per un piccolo regalo al pubblico, che e’ stato decisamente strepitoso (come ad Alba, come a Torino, un degno pubblico per un bellissimo concerto): “Il branco“.
“Lode al branco omologato
e atrocemente consapevole”
Con tanto di avvertimento: “Occhio, perche’ ci stanno prendendo per il culo…. Tutti“.
Ecco la scaletta (all’incirca…)
1 Ehi! Negrita
2 Sex
3 Transalcolico
4 L’uomo sogna di volare
5 Ho imparato a sognare
6 Il mio veleno
7 In ogni atomo
8 Greta
9 Set Acustico:
1. Tutto bene
2. Lontani dal mondo
3. Negativo
10 Sale
11 Bambole
12 Cambio
13 Hollywood
14 Mama Mae’
BIS
15 Magnolia
16 Rotolando verso Sud
17 Alzati Teresa
18 A modo mio
Alla fine del concerto i docs suonano “Il Branco”, fuori scaletta.
Ogni volta che parlo di un concerto dei Negrita, rischio di ripetermi: uno spettacolo. Non so come, ma c’e’ sempre qualcosa di “meglio” rispetto alla volta precedente. Questa volta potrei dire che di “meglio” c’era l’intensit?, o l’atmosfera da “prima serata”, o il dialogo con le prime file… oppure la dedica di Sale, a tutto il consiglio dei ministri, ed il trittico Sale – Bambole – Il mio veleno, energia allo stato puro, ribellione urlata in faccia al mondo. Momenti in cui ti viene in mente la rabbia delle banlieu… e se anche noi (che tutto sommato un lavoro ed una casa ce l’abbiamo) riusciamo a comprendere il loro disagio… beh, allora qualche cosa da cambiare in questo mondo c’e’ davvero. E spero che le prossime elezioni siano almeno per noi un “vote for change”. Un cambio radicale di mentalità… una tabula rasa nei confronti di politici che non rappresentano niente e nessuno a parte i loro interessi.
Ad ogni modo…ecco la scaletta del concerto:
1 Ehi! Negrita
2 Sex
3 Transalcolico
4 L’uomo sogna di volare
5 Ho imparato a sognare
6 Cambio
7 In ogni atomo
8 Greta
9 Set Acustico:
1. Tutto bene
2. Lontani dal mondo
3. Welcome to the world
4. Il Branco
5. Negativo
10 Sale
11 Bambole
12 Il mio veleno
13 Hollywood
14 Mama Mae’
Bis
15 Magnolia
16 Rotolando verso Sud
17 Alzati Teresa
18 A modo mio
Non mi era mai capitato di ritrovarmi tra 200 mila persone… ed e’ stata una sensazione bella, incredibile. E spiazzante. Un po’ come trovarsi seduti su un prato, svaccati sotto il sole di mezzogiorno. E poi, doversi sedere, perche’ lo spazio vitale si sta riducendo… e poi accovacciarsi, perche’ – cazzo – sono le 18 e mancano tre ore al concerto… e poi alzarsi, perche’ non c’e’ altro modo per sopravvivere.
E poi ascoltare un bel concerto di Bennato, e di Elisa… e poi tremare all’attacco de “Il giorno dei giorni”.
Il concerto e’ stato impressionante, davvero bello. Peccato solo per due cose:
1) la distanza dal palco
Impossibile… un campo da calcio di distanza! Ed eravamo vicini ad uno dei palchi minori, per fortuna…. almeno abbiamo visto bene Liga e Mauro Pagani (splendido, come sempre). Peccato aver dovuto vedere tutto il resto sui maxischermi…
2) l’audio
Una schifezza. Veramente. Sembrava di essere a casa, con lo stereo un po’ alto. Non mi era ancora mai capitato di andare ad un concerto e di sentire la mia voce!!!
Tralascio, per pietà, di sparare a zero sull’organizzazione dei treni, la mattina di domenica. Credo che la colpa vada spartita in parti eguali tra le forze dell’ordine, incapaci di gestire le migliaia di persone che affollavano la stazione, e Trenitalia, che ha fornito un servizio veramente schifoso.
Ora… ci voleva tanto a dividere la gente per destinazione??? Gli unici 2 ingressi erano intasati da ragazzi e ragazze che dovevano partire per Milano e Bologna… e chi aveva altre destinazioni si fotteva, bellamente. Ho visto almeno 10 treni partire con ritardi tra i 30 e i 120 minuti… ed ho visto partire 10 treni per Milano, prima che venisse lasciato passare l’espresso per Torino. Lascio perdere, perche’ sparare su Trenitalia e’ come sparare sulla Croce Rossa… hanno gia’ i loro bei problemi (zecche in primis), per potersi interessare anche solo minimamente all’utenza.
I Negrita mi fanno impazzire. Letteralmente. Già in studio riescono a sprigionare un’energia particolare… figuriamoci dal vivo! Questo lo sapevo già prima di partire, questo l’avevo imparato nei quattro concerti dei docs che ho visto negli ultimi anni: semplicemente uno meglio dell’altro. Va da se’ che il giorno stesso in cui e’ stata ufficializzata la data di Alba, io e Fede avevamo gia’ deciso che non saremmo potuti mancare. Centoventi chilometri consacrati al rock. Col senno di poi, per un concerto come quello di sabato, ne avrei potuti anche fare milleduecento, di chilometri.
Già, e’ stata veramente una serata memorabile. Complice la compagnia, complice la suggestiva cornice di piazza del Duomo, complice la marea di giovani che riempiva la piazza. Complice anche la nostra seconda fila… posizione ottimale per godersi appieno lo spettacolo. Complici i sei pazzi furiosi che sono saliti sul palco, pronti a regalarci due ore di estasi musicale.
Non avevo mai visto Pau cosi’ scatenato, un Pau che gentilmente ci avvisa che d’ora in avanti “saranno tutti cazzi vostri”, un Pau che entra nel guinness dei primati per il numero di modi diversi (e non molto ortodossi) in cui riesce ad usare una malcapitata bottiglia di Beck’s!!!
Ce n’e’ davvero per tutti… anche per Mr W. Bullshit, il loyal royal clowny Blair ed il loro compagno di disonore Sharon… dito medio per tutti e tre i bastardi.
La scaletta non ha visto cambiamenti rispetto alle ultime date del tour… fino al momento dei saluti, quando le parti si sono invertite, e “noi” pubblico siamo diventati i protagonisti, convincendo Pau a tornare sul palco da solo per improvvisare una strofa di Sex… ma non solo! Dopo qualche minuto tutti posano gli asciugamani e tornano sul palco per regalarci una piccola “gemma”.
Cosa dicevo prima? Cinque concerti. Uno meglio dell’altro.
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L’uomo sogna di volare Tour 2005 Alba, Piazza del Duomo, sabato 30 luglio 2005
LA SCALETTA
1 Umbabarauma (Cambio 2005)
2 Bambole
3 In ogni atomo
4 L’uomo sogna di volare
5 Hemingway
6 Sale
7 Halleluia
8 Io sono
9 Destinati a perdersi
10 Greta
11 Ho imparato a sognare
12 Cambio
13 Transalcolico
14 Ehi! Negrita
15 Mama Mae’
BIS
16 Magnolia
17 Rotolando verso Sud
18 Alzati Teresa
19 A modo mio
Borgaro Torinese, 17 luglio 2005 FRANCESCO DE GREGORI – Live!
Concerto strano… iniziato sotto i peggiori auspici e terminato in un crescendo da fare venire i brividi! Ma andiamo per ordine.
Ore 19: dopo aver parcheggiato lontanissimo dal parco del Chico, io e Fabio ci avviciniamo al parco sotto il sole cocente… tempo dieci minuti, e grondiamo di sudore: siamo all’ombra, ma c’e’ una umidità bastarda!!! E come se non bastasse, le zanzare. E’ dura… ma riusciamo a far arrivare le 22.
Ore 22: inizia il concerto. I primi 5-6 pezzi sono esattamente gli stessi del concerto di due mesi fa al PalaRuffini… Francesco e’ spento, la banda anche, sembra che abbiano fretta di suonare e nessuna voglia di lasciarsi coinvolgere. Appena salito sul palco, De Gregori apre con un poco felice “Ora vi faremo sentire dei pezzi che abbiamo scritto”: ma va?!?
Passato il “freddo” inizio, le cose migliorano decisamente. Ciccio ci propone Titanic, poi Rimmel in versione rock, scusandosi per l’arrangiamento un po’ “strapazzata”. Questa volta Compagni di viaggio torna alla versione lenta (quella di Mix, per intenderci)…. Fede, dovevi venire anche tu, ti sarebbe piaciuta! Ho visto poi Fabio sciogliersi davanti a “la donna cannone”… e come non capirlo!
Piacevole l’introduzione in scaletta di “La casa di Hilde” e…. addirittura “L’uccisione di Babbo Natale”!!! Mi ha dato moltissimo fastidio invece la presenza dei posti a sedere immediatamente sotto al palco… forse anche questo e’ stato un motivo dell’inizio cosi’ “freddo”: che cosa diavolo ci fanno duecento statuine sedute sotto il palco ad un concerto rock?!?!
Ecco la scaletta… in ordine un po’ sparso:
1) Vai in Africa, Celestino!
2) Caterina
3) A pa’
4) Tempo reale
5) L’aggettivo mitico
6) Atlantide
7) Titanic
8 ) L’agnello di Dio
9) Alice
10) Rimmel (versione rock)
11) Niente da capire
12) La leva calcistica
13) La donna cannone
14) Compagni di viaggio
15) Numeri da scaricare
16) Sangue su sangue
17) La casa di hilde
18) Pezzi di vetro
19) La valigia dell’attore
20) Gambadilegno a Parigi
21) L’uccisione di Babbo Natale
22) Buonanotte fiorellino
Il principe ha poi salutato con un “Buonanotte e a presto!“… speriamo che mantenga la promessa!
Finalmente! Erano due anni che aspettavo questo momento… da quel giorno di fine luglio in cui quasi per caso, grazie a Bart ascoltai Povero me e mi innamorai della musica del Principe. Un concerto a Torino… non potevo mancare!
Come potrei non iniziare parlando della pioggia? S?, ho detto pioggia… quel diluvio che ha lavato da capo a piedi i pochi fedelissimi (tra cui me e Fede) in attesa davanti ai cancelli. Cose che capitano… cose accettabili, se la ricompensa e’ un posto alla transenna, centrali sotto il palco. Un’oretta d’attesa, e poi inizia lo spettacolo.
L’inizio e’ letteralmente “traumatico”… siamo emozionati noi a vedere Ciccio a pochi metri… ed e’ emozionato lui, di fronte al palazzetto stracolmo! Vai in Africa e’ la prima “vittima”, Ciccio cambia almeno una parola per strofa e cosi’ i “pezzi di diossina” diventano “pezzi di eroina”.
Caterina e’ stata un regalo: io e Fe ringraziamo…
Le chicche continuano… dapprima “A p?” e “Atlantide”, da brividi. Francesco e la banda si scaldano come un buon diesel, e dopo le prime 4-5 canzoni cominciano a dar sfoggio di tecnica e di genialit? musicale: “Numeri da scaricare” guadagna molto in questa esecuzione dal vivo.
Arriva poi il trittico di canzoni sulla guerra: Gambadilegno e’ un reduce, davanti a Betlemme un soldato muore dissanguato, mentre qualcun altro sale su un treno mezzo vuoto e mezzo pieno. “E adesso ridammi i miei gradi, restituiscimi il comando, che questa mosca continua a volare, mentre mi sto dissanguando”.
Come gi? al concerto del primo maggio, “La storia” e “Compagni di viaggio” vengono completamente stravolte, in versione rockeggiante… bella la prima, un vero peccato la seconda, divenuta molto simile a “Like a rollin’ stone”… avrei preferito ascoltare la versione acustica di Mix.
Arrivano i grandi classici, poi la chiusura. Brividi a non finire… Ciccio da solo alla chitarra per “Pezzi di vetro”, poi voce e piano per “La donna cannone” (con tanto di dedica a noi li’ davanti… Fede, e’ opera tua?), e gran finale con “Buonanotte fiorellino”. Due ore e un quarto di grandissimo rock!!!
Ecco la scaletta… per quello che mi ricordo
01) Vai In Africa, Celestino!
02) Caterina
03) A Pa’
04) Atlantide
05) Tempo Reale
06) L’Aggettivo Mitico
07) Numeri Da Scaricare
08) L’Agnello Di Dio
09) Alice
10) La Leva Calcistica Della Classe ’68
11) La Storia
12) Compagni Di Viaggio
13) Gambadilegno A Parigi
14) Il Panorama Di Betlemme
15) Generale
16) Dr. Dobermann
17) Rimmel
18) Cercando Un Altro Egitto
19) Il Bandito E Il Campione
20) Bambini Venite Parvulos
21) La Valigia Dell’Attore
22) Pezzi Di Vetro
23) La Donna Cannone
24) Buonanotte Fiorellino
Nuovo singolo…. violentemente politicizzato, violentemente rockeggiante…. uno spettacolo!
Sale – Negrita
Nuove serpi
strisciano
prepotenti
e’ quello che
quello che so
Nuovi guitti
senza età
strafottenti
svelti nell’oscurità
Tutto quel che hai fatto non vale…
La tua faccia e’ piena del mio sale!
Cani neri ridono
era ieri…
e’ quello che
quello che so
Mezzi nuovi
arriverai
a scordarti
di quello che
quello che sai…
…o forse e’ Dio che ci vuole male
La tua faccia e’ piena del mio sale!
Nessuno mi comanda nem me pode comandar
Neanche con le bombe e le sue false verità
Falsas verdades, mentira, bugia globalizante
Hipocrisia a filosofia dominante
Os comandantes arrogantes com a sua truppe
com a sua frota e suas fotos de tortura yuppie
Se a gente manda ninguem manda na gente
Tenemos mucha gana
nuestra sangre es caliente, que pasa?
Somos de la raza humana
tanto quanto Brasil ou Italia
Todo mundo è vitima desta batalha
El mondo intero paga con terror
sin criterio los errores de los senores de los
imperios que parecen nunca hablar serio
Quizas no ganan comisiones
de los cementerios?
Las rasones de las guerras
non son mas un misterio
Parla serio! Should be throwned in a different throne!
Electric chair, throw the motherfuckers
there and turn it on!
Should be throwned in a different throne!
Electric chair, throw the motherfuckers
there and turn it on!
Congratulations to the Kings of Nowhere:
Mr W.Bullshit and his loyal royal Clowny Blair
All dis-honour to be shared with Sharon
we don’t need another Hitler
Paz e amor
Pensador e Negrita.
Ma da quando e’ tramontato il sole
La tua faccia e’ piena del mio sale!
La coerenza no
non può più pagare
sparami, spara percio’!
L’aria sporca arriverà
ma mi convinco
che forse e’ un brutto sogno e passerà…
che forse e’ un brutto sogno e passerà…
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