Sabato sera siamo stati sull’ascensore panoramico della Mole, un gioiellino di ingegneria che permette ai turisti di salire fino alla terrazza posta ad 85 metri da terra e di godere di un panorama veramente affascinante.
Una semplice dimostrazione del fatto che non serve salire di 320 metri da terra (o 86 piani) per restare senza fiato… con tutto il rispetto possibile per la mia adorata NY e per l’Empire.
Premessa: Prendo spunto da un articolo abbastanza idiota di “La Stampa” (autrice Laura B.) che non voglio nemmeno linkare talmente fa venire il vomito.
Il tifo, cara Laura, vive di vita propria. Questo probabilmente ti sfugge. Il tifo è passione, è reazione istintiva ed esagerata per antonomasia. E’ follia ed irrazionalità. La Curva non dimentica, la Curva non perdona.
Mi spiace per i cori ad Ancelotti, perche’ nei 2 anni di Juve e’ sempre arrivato secondo per un pelo…
Cosa doveva aspettarsi invece zambrotta (minuscolo d’obbligo), al suo rientro a Torino? Come si doveva accogliere uno che ha rinnegato la Juve per andare a fare il panchinaro in Spagna?
Come si doveva accogliere stankovic (purtroppo non c’e’ un carattere ultraminuscolo), ieri fiero urlatore di “vinciamo senza rubare” ed ora smanioso di incrementare il proprio conto in banca con cospicui assegni da parte della Juventus FC?
La parte malata del nostro calcio sono i moratti, i berlusconi, i tronchetti provera. E tutti quei giornali, cartaccia immondata da “giornalisti” faziosi ed incompetenti.
Grande serata di go-kart ieri sera alla pista di Via Monginevro. Non avevo mai provato l’ebbrezza di salire su questo mezzo, e se dovessi descrivere l’esperienza con una parola, direi: esaltante.
Piloti al via
Saranno le tute da pilota, il casco, sarà l’odore di miscela, ma quando schiacci il pedale e riesci a prendere qualche curva al massimo della velocità, ti senti veramente soddisfatto. Certo, il problema arriva subito dopo, al primo tornante… ma sono dettagli
Un momento topico della gara…
In ogni caso, i sono piazzato terzo (su 6) in qualifica e 4° in gara, complice anche un maledetto errore proprio ad uno di questi tornanti (era il 17° giro, un caso?). Miglior tempo personale: 27.468, sicuramente non un tempo da campioni… ma era pur sempre la prima volta! (Per dare dei riferimenti, ieri il miglior tempo in gara è stato 23.823, ed il 10° 26.631).
Non c’e’ niente da fare.
Ieri, ho chiuso la telefonata con Sba dicendo “scusami, ma devo illuminà“. E modestamente, illuminai. Due partite a bowling (le prime di tutta la mia vita), due grandissime vittorie
Incredibilmente, ieri sera siamo andati in piscina. Dico incredibilmente, perchè erano mesi e mesi che io e Fede ne parlavamo, senza mai trovare la voglia. Scartate un paio delle piscine piu’ belle (Sisport e Ferraris), che costringono quantomeno a comprare la tessera da 10 ingressi, la scelta è finita su un impianto piu’ piccolino vicino al Poli.
Quando sono in acqua, la voglia di nuotare non manca mai… ho passato così tanto tempo della mia vita in piscina, ormai nuotare è una cosa naturale, come l’odore di cloro che si sente in macchina mentre si torna a casa: ieri guidavo ma la testa era indietro di dieci anni.
Gran bella serata, quella di lunedi’ sera al Teatro Regio. Era da piu’ di un anno che non vedevo De Gregori in concerto, ed ero molto curioso di vedere come sarebbe andato questo concerto in un posto cosi’ atipico. Tanto per iniziare bene, posti in quarta fila, abbastanza laterali, ma decisamente vicini al palco.
Poi, finalmente, il concerto… Francesco è tirato a lucido, ci saluta ed inizia con il trittico del mare: Titanic, I muscoli del capitano, L’abbigliamento del fuochista. Splendido. Dal cappello escono anche Festival e Raggio di sole… che sorpresa! (Solo oggi ho scoperto che la scaletta è stata identica a quella della data dicembrina di Napoli, e direi “per fortuna”, cosi’ tutto è stato sorpresa).
Alla fine del primo tempo, Francesco si è esibito da solo al piano in “Sempre e per sempre”. L’ho trovato molto insicuro, ma forse questo ha contribuito a rendere ancora piu’ emozionante la sua esibizione… tra l’altro, anche in “Generale” il Principe si è confuso ed ha cantato 2 volte la stessa strofa!
Dopo i 20 minuti di pausa, un secondo tempo ancora piu’ bello, dominato da “La valigia dell’attore”, accolta con un vero e proprio boato da parte del pubblico (teatro sold-out). Ovvia la conclusione con “Buonanotte fiorellino”. Buonanotte a te Francesco, e grazie per la meravigliosa serata!
La scaletta:
Primo tempo 01) TITANIC 02) I MUSCOLI DEL CAPITANO 03) L’ABBIGLIAMENTO DI UN FUOCHISTA 04) LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE ’68 05) BATTERE E LEVARE 06) FESTIVAL 07) RAGGIO DI SOLE 08) CALDO E SCURO 09) NATALE 10) GENERALE 11) SEMPRE E PER SEMPRE [da solo, al piano]
Secondo tempo 12) VAI IN AFRICA, CELESTINO! 13) LA BALLATA DELL’UOMO RAGNO 14) TI LEGGO NEL PENSIERO 15) ADELANTE! ADELANTE! 16) NUMERI DA SCARICARE 17) COMPAGNI DI VIAGGIO 18) RIMMEL 19) LA VALIGIA DELL’ATTORE 20) IL BANDITO E IL CAMPIONE
Bis 21) LA DONNA CANNONE 22) BUONANOTTE FIORELLINO
La Thyssen contro il sopravvissuto: “Lo denunceremo”
Memorandum segreto dei vertici dell’acciaieria “Rogo colpa degli operai: non dovevano distrarsi”. L’operaio: “Per loro sono scomodo, l’unico che può raccontare quella tragica sera”.
Oggi è una giornata particolare per Torino, una giornata di riflessione e di lutto per la strage della ThyssenKrupp.
Torino è una città a parte, i torinesi sono sempre stati capaci di essere presenti nei momenti in cui la loro città piange. Torino, la città operaia per definizione, oggi ricorda i suoi figli. Quelli che si spezzano la schiena per 16 ore con la speranza di poter garantire alle loro famiglie un Natale “migliore”, mentre i sindacati dormono e fingono di non vedere e di non sapere.
End of the day, factory whistle cries,
Men walk through these gates with death in their eyes. And you just better believe, boy,
somebody’s gonna get hurt tonight,
It’s the working, the working, just the working life.
Tra pochi giorni (21/11, Foligno) partirà il tour teatrale di Francesco de Gregori. Finalmente.
La tappa di Torino sarà al Teatro Regio lunedi’ 4 febbraio, imperdibile occasione di vedere il Principe in una inedita (almeno per me) veste teatrale… mi immagino già l’atmosfera compassata e le sue canzoni che risvegliano fantastiche emozioni…
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